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Disabilità espressive

La persona umana è disabile, è opera, è arte.
Disabile perché fatica ad essere integrata in un contesto moderno
Opera perché unica e irripetibile, ma proprio per questo comune
Arte perché gioca: sempre presente, sempre sfuggente. questo, il filo conduttore di un percorso volto alla scoperta di quanto la didattica laboratoriale dell'arte sviluppata attraverso un percorso metodo-illogico possa essere valido strumento nella comprensione della disabilità

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3 Introduzione La persona umana è disabile, è opera, è arte. Disabile perché fatica ad essere integrata in un contesto moderno Opera perché unica e irripetibile, ma proprio per questo comune Arte perché gioca: sempre presente, sempre sfuggente. Anna ci ha conosciuti prima che noi la ritagliassimo come un collage più o meno strutturato per darle la forma che meglio ci convinceva su queste pagine. Lei ha attraversato sin da quando era bambina i nostri corpi, sentendo le nostre paure, percependo tensioni e imbarazzi, scoprendo, giorno per giorno, nei nostri normalissimi sguardi, la sua diversità. Se solo avessimo avuto la capacità di cogliere i suoi occhi di bambina, forse non le avremmo buttato addosso l’estreneità di se stessa con il terrore delle nostre sclere sgranate: ma oramai Anna è qui. Disabile dichiarata, certificata, assunta a tempo indeterminato. La scuola può offrire a giovani come Anna una nuova possibilità: quella di sentir emergere il proprio essere, la propria essenza; di poter esprimere, emozionarsi, incontrare, aver di nuovo fiducia nell’altro. Ai giovani comuni invece, la possibilità di poterli incontrare. Agli insegnanti come noi, l’importanza di saperli curare. 1 La poesia e l’arte non traducono/tradiscono mai, loro restituiscono soltanto con uno sguardo simbolico, per questo raccontano con la stessa forma sempre qualcosa di diverso ad ognuno. In questo breve testo era importante invece cercare di analizzare e tradurre emozioni, osservazioni, riflessioni attraverso un linguaggio definito e riconosciuto. Si è tentato di non tradirle. 1 Si fa riferimento all’ atto della cura come elaborato nella Pratica dell’aver cura, dove Lizzola relaziona alla persona disabile e quella normodotata il rapporto di cura empatica in quanto apertura all’altro.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Annesa Elia Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2018 click dal 25/08/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.