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Rafael Alberti e la sua poesia d'esilio

Il panorama storico e politico della Spagna del XX secolo non è molto florido, se si pensa ai numerosi fallimenti e discordie che hanno scatenato guerre combattute con il resto d’Europa. Nel secolo precedente la Spagna perse quel poco che le restava del suo vasto impero coloniale, a seguito delle battaglie di Cavite e Santiago de Cuba combattute rispettivamente nel 1898, in cui perse Cuba, Portorico e Filippine. A seguito di questo disastro, il quadro politico non lasciò segni di miglioramento, ma al contrario, aumentò l’agonia di un impero che aveva già iniziato a dare segni di disgregazione a partire dal XVII secolo. Tuttavia, il panorama culturale, neppure sembrava affermare il contrario. Ma grazie al lavoro di alcuni intellettuali facenti parte della cosiddetta Generacíón del ’98, fra cui ricordiamo Machado, Unamuno, Azorín, Valle-Inclán e molti altri, cui riuscirono ad apportare una svolta nel campo culturale spagnolo. Ognuno notò la gravità dei fatti e poco a poco cercarono soluzioni fino ad arrivare alla radice dei problemi che attanagliavano la nazione. E fu attraverso le loro numerose opere che inaugurarono un nuovo linguaggio letterario che sarà poi quello del XX secolo. La decada degli anni ’20 vide l’apparizione di una nuova generazione, chiamata Generación del ‘27, i cui membri più indiscussi quali, Federico García Lorca; Hernández, Salinas, Cernuda, Prados e ultimo fra questi fu Rafael Alberti, morto il 28 ottobre del 1999.

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1 INTRODUZIONE Il panorama storico e politico della Spagna del XX secolo non è molto florido, se si pensa ai numerosi fallimenti e discordie che hanno scatenato guerre combattute con il resto d’Europa. Nel secolo precedente la Spagna perse quel poco che le restava del suo vasto impero coloniale, a seguito delle battaglie di Cavite e Santiago de Cuba combattute rispettivamente nel 1898, in cui perse Cuba, Portorico e Filippine. A seguito di questo disastro, il quadro politico non lasciò segni di miglioramento, ma al contrario, aumentò l’agonia di un impero che aveva già iniziato a dare segni di disgregazione a partire dal XVII secolo. Tuttavia, il panorama culturale, neppure sembrava affermare il contrario. Ma grazie al lavoro di alcuni intellettuali facenti parte della cosiddetta Generacíón del ’98, fra cui ricordiamo Machado, Unamuno, Azorín, Valle-Inclán e molti altri, cui riuscirono ad apportare una svolta nel campo culturale spagnolo. Ognuno notò la gravità dei fatti e poco a poco cercarono soluzioni fino ad arrivare alla radice dei problemi che attanagliavano la nazione. E fu attraverso le loro numerose opere che inaugurarono un nuovo linguaggio letterario che sarà poi quello del XX secolo. La decada degli anni ’20 vide l’apparizione di una nuova generazione, chiamata Generación del ‘27, i cui membri più indiscussi quali, Federico García Lorca; Hernández, Salinas, Cernuda, Prados e ultimo fra questi fu Rafael Alberti, morto il 28 ottobre del 1999.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Valeria Palma Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.