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Paolo Bril, un fiammingo in Italia

Fra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, la scuola pittorica romana era dominata dall’antica tradizione letteraria dell’Arcadia, riportata in auge dalla lettura dei versi di Ovidio e di Virgilio. In questo ambito culturale, furono proprio i pittori fiamminghi a sentire maggiormente l’incanto della mitologia.
Figura interessante,sempre in attesa di essere messa a fuoco,è quella di Paolo Bril, paesaggista fiammingo che appena giunto a maggiore età si stabilì a Roma dove operò per lunghi decenni, mantenendosi al passo con le grandi novità che si susseguivano in quella che era la capitale dell'arte europea.

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2 INTRODUZIONE La scissione dell’Europa in protestante e cattolica influì notevolmente anche sull’arte di una piccola regione come i Paesi Bassi. Dopo la restaurazione cattolica ad Anversa, i protestanti avevano dovuto rifugiarsi nelle province settentrionali dei Paesi Bassi: quest’emigrazione, pertanto, contribuì a diffondere un gusto pittorico avverso alle fastosità meridionali e, in particolare, alla pittura sacra e di corte. Dunque il gusto dei protestanti olandesi era completamente diverso da quello prevalente oltre confine: gli artisti, pur avendo una tradizione pittorica e una tecnica molto solida, avevano dovuto limitarsi a lavori privi di ogni riferimento religioso o celebrativo e sussistevano, pertanto, solo il genere della ritrattistica e della pittura di paesaggio* 13 . Poiché l’unica opportunità di farsi un nome consisteva nella specializzazione in un determinato genere di pittura; così facendo essi, portarono il loro mestiere ad un punto di perfezione che è impossibile non ammirare, diventando in tal modo dei veri e propri specialisti. Per questo motivo le opere dei nordici erano considerate spesso curiosità da <cabinet de l’amateur>, al punto tale che questi maestri si spingevano addirittura alla pittura su pietra, nella quale l’artista sfruttava le venature fantastiche delle pietre dure trasformandole in monti e fiumi. Pertanto il 13 G. Traina,Il paesaggio nel disegno del Cinquecento europeo,Roma,1973,pp.123-204.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Roberta Fameli Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 482 click dal 15/09/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.