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La rilevanza penale della malattia e del disturbo mentale - Recenti tendenze scientifiche e giurisprudenziali in ordine alla definizione del vizio di mente e dell'imputabilità

Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Verdelli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Michele Papa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

Questo lavoro si propone di illustrare l’istituto dell’imputabilità e, in particolare, di una delle sue cause di esclusione: il vizio di mente di cui agli artt. 88 – 89 c.p.
Al fine quindi di offrire una rappresentazione il più completa possibile di tale istituto, si partirà da un’analisi dell’imputabilità nel suo complesso, posando lo sguardo, in modo più approfondito, su alcuni suoi aspetti particolarmente controversi come, ad esempio, il suo fondamento o il suo rapporto con il fatto di reato, per poi passare ad una breve considerazione delle sue cause di esclusione. Tra queste, ovviamente, una maggiore attenzione sarà dedicata al vizio di mente.
Purtroppo – come si vedrà – numerose sono le incertezze che accompagnano il giudizio sull’imputabilità o meno del soggetto infermo di mente, non solo sotto il profilo del suo fondamento empirico-psicopatologico, ma e per lo più quale conseguenza del primo, anche sotto il profilo più strettamente giuridico-dommatico.
Se da un lato, infatti, si assiste ad un proliferare di nuovi e diversi paradigmi psicopatologici con pretese esplicative della malattia mentale, dall’altro tale molteplicità di ipotesi interpretative conduce ad un inevitabile disorientamento del giudice e a decisioni contrastanti.
Nelle pagine che seguono si cercherà proprio di offrire una panoramica dapprima dei differenti orientamenti psicopatologici che, nel tempo, si sono susseguiti e poi delle diverse posizioni che di volta in volta sono state adottate dalla giurisprudenza, soffermandoci anche su singoli casi concreti.
Proprio alla giurisprudenza si deve riconoscere il merito di aver intrapreso un percorso interpretativo del concetto di infermità di tipo evolutivo e di aver attuato una graduale estensione dei confini di tale istituto, riconoscendo anche ai disturbi atipici o, più in generale, alle psicopatie e alle altre anomalie del carattere o della personalità, efficacia scusante ai fini della esclusione ovvero diminuzione della capacità intellettiva o volitiva.
In sintesi, comunque la sensazione generale che accompagna qualsiasi tentativo di analisi e chiarimento della disciplina di cui agli artt. 85 – 88 – 89 c.p., in particolare per quanto riguarda il suo ambito operativo, è caratterizzata da una sorta di disagio e difficoltà estremi. Disagio e difficoltà tali da portare anche la dottrina italiana a riconoscere apertamente l’inadeguatezza della disciplina in esame ed ad auspicarne una sua rapida riforma cui si farà un necessario, seppur breve, cenno.

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1 INTRODUZIONE Questo lavoro si propone di illustrare l’istituto dell’imputabilità e, in particolare, di una delle sue cause di esclusione: il vizio di mente di cui agli artt. 88 – 89 c.p. Al fine quindi di offrire una rappresentazione il più completa possibile di tale istituto, si partirà da un’analisi dell’imputabilità nel suo complesso, posando lo sguardo, in modo più approfondito, su alcuni suoi aspetti particolarmente controversi come, ad esempio, il suo fondamento o il suo rapporto con il fatto di reato, per poi passare ad una breve considerazione delle sue cause di esclusione. Tra queste, ovviamente, una maggiore attenzione sarà dedicata al vizio di mente. Purtroppo – come si vedrà – numerose sono le incertezze che accompagnano il giudizio sull’imputabilità o meno del soggetto infermo di mente, non solo sotto il profilo del suo fondamento empirico-psicopatologico, ma e per lo più quale conseguenza del primo, anche sotto il profilo più strettamente giuridico-dommatico. 1 Se da un lato, infatti, si assiste ad un proliferare di nuovi e diversi paradigmi psicopatologici con pretese esplicative della malattia mentale, dall’altro tale molteplicità di ipotesi interpretative conduce ad un inevitabile disorientamento del giudice e a decisioni contrastanti. Nelle pagine che seguono si cercherà proprio di offrire una panoramica dapprima dei differenti orientamenti psicopatologici che, nel tempo, si sono susseguiti e poi delle diverse posizioni che di volta 1 BERTOLINO, L’imputabilità e il vizio di mente nel sistema penale, Milano, 1990, p. 412, cit.

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Parole chiave

imputabilità
vizio di mente
artt. 88-89 c.p.
rilevanza penale malattia mentale
cause di esclusione imputabilità

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