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Progetto e sperimentazione di un modello di Clause Identification per la lingua italiana

Una delle principali attività dell'IA odierna è rappresentata dal Natural Language Processing (NLP). Il NLP si occupa dell'estrazione di informazioni semantiche da espressioni del linguaggio umano, scritte o parlate. Questa disciplina sta subendo un rapido sviluppo dovuto soprattutto al forte interesse mostrato dal mondo accademico e da quello industriale in questa direzione.
All'interno del NLP si possono individuare alcuni task, tra i quali compare il problema della Clause Identification (CI), cioè l'identi cazione delle proposizioni. La CI consiste nell'estrazione delle proposizioni (clause) da una frase e costituisce una delle fasi necessarie nell'elaborazione del linguaggio naturale, in quanto consente di suddividere una frase nei suoi elementi costituenti, necessari per l'analisi successiva. Ad esempio la frase

Il gatto che ho visto è un persiano e mangia pesce.

viene suddivisa come segue:

((Il gatto (che ho visto) è un persiano) e (mangia pesce).)

dove ciascuna coppia di parentesi aperta-chiusa racchiude un insieme di elementi che formano una clause, individuando così la struttura gerarchica della frase.
La presente tesi di laurea si colloca appunto nell'ambito della CI, infatti descrive dettagliatamente il lavoro di studio, progetto e realizzazione di un modello di clause identification, applicato alla lingua italiana. L'obiettivo del lavoro svolto è stato quello di implementare il modello basandosi su tecniche di Machine Learning e avvalendosi il meno possibile di regole" e di intervento umano.

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Introduzione What magical trick makes us intelligent? The trick is that there is no trick. The power of intelligence stems from our vast diversity, not from any single, perfect principle. M. Minsky Queste frasi sono tratte dal celebre libro The Society of Mind [5] (la societ a della mente 1 ) di Marvin Minsky 2 , uno dei \pionieri" nel campo dell’Intelligenza Articiale (IA) . Una possibile traduzione di questa cita- zione potrebbe essere: Quale magico trucco ci rende intelligenti? Il trucco e che non vi e alcun trucco. Il potere dell’intelligenza deriva dalla nostra enorme diversit a, non da nessun singolo, perfetto principio. . Nel suo libro, Minsky spiega la teoria che svilupp o agli inizi degli anni ’70 insieme a Seymour Papert 3 presso il MIT Articial Intelligence Lab 4 e che rappresenta la prima descrizione comprensibile della teoria della strut- tura mentale e del suo sviluppo. In tale teoria Minsky pone l’accento sulla 1 Traduzione italiana a cura di G. Longo: M. Minsky, La societ a della mente , volume 10 di Biblioteca Scientica , Adelphi, 4 a ed., 1989. 2 Marvin Lee Minsky (New York City, 9 agosto 1927), informatico e scienziato statunitense specializzato nel campo dell’intelligenza articiale. 3 Seymour Papert (Pretoria, 1 marzo 1928), matematico, informatico ed educatore sudafricano. 4 MIT (Massachusetts Institute of Technology) Computer Science and Articial Intelligence Laboratory. Sito Web: http://www.csail.mit.edu/. 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Luca Peruzzi Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

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