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Immagini, Poesia e Musica nel ''Barbiere di Siviglia'' di Gioachino Rossini

L’elaborato si propone di essere un percorso analitico in cui vengono messe a confronto tre diverse rappresentazioni sceniche e più precisamente due riprese dal vivo in teatro e un film-opera realizzato da uno dei più grandi maestri del genere: Jean-Pierre Ponnelle. L’analisi interessa nello specifico due scene chiave quali «Fredda ed immobile» (finale del primo atto) e «Don Basilio...Cosa veggo!» (atto II, scena 4). Viene presa in considerazione sia la regia teatrale che quella televisiva focalizzando l’attenzione sulle inquadrature più significative e accattivanti, in più vengono esaminati e confrontati i costumi, la scenografia, il cast di attori e le loro parvenze e non in ultimo le strategie utilizzate e l’adesione alla partitura musicale.
Il tutto si articola in sette capitoli che trattano i seguenti argomenti:
- cap. 1 - brevi cenni sul periodo storico compreso tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento e sulla figura di Gioachino Rossini.
- cap. 2 - Il Barbiere di Siviglia: commissione dell’opera, caratteristiche e peculiarità dei cantanti; cast originario e successo conseguito.
- cap. 3 - Elenco dei personaggi e descrizione sintetica della trama.
- cap. 4 - Considerazioni generali sull’opera e sui personaggi.
- cap. 5 - Analisi dettagliata delle due scene nelle tre rappresentazioni.
- cap. 6 - Vengono segnalate e descritte in modo sintetico alcune delle messe in scena più innovative e bizzarre frutto di considerevoli stravolgimenti che hanno interessato sia l’aspetto scenico che interpretativo e mirate ad offrire al pubblico un’opera decisamente nuova.
- cap. 7 - Conclusioni.
Si è cercato di ipotizzare un filo conduttore tra le varie rappresentazioni malgrado le notevoli differenze e l’intenzione da parte dei registi di rivendicare una propria originalità espressiva. Inoltre, approfondendo i vari aspetti delle rappresentazioni innovative, si è concentrata l’attenzione su alcune scelte intraprese dai registi che si discosterebbero completamente dalla versione originale. Nonostante ciò si auspica che nel tempo siano rispettati tutti quegli elementi imprescindibili e intoccabili dell’opera quali il libretto, la partitura, il genere e preservare quindi l’essenza del vero Barbiere, affinché tutti possano continuare ad apprezzarne le doti buffe, eccentriche e dinamiche offerte dall’opera stessa ed onorare quella rispettabilissima fama che la vede come una delle più belle e più incisive genialità musicali di tutto il panorama operistico.

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5 Immagini, poesia e musica nel Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini 1. INTRODUZIONE La maggior parte dei manuali di storia della musica parla del periodo compreso tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento come di «un momento stagnante dell’opera musicale italiana» 1 . Eppure sfogliando i cataloghi delle biblioteche e leggendo le biografie dei più importanti compositori operanti in quell’intervallo temporale, si può notare un numero consistente di opere teatrali rappresentate in tutta Italia e replicate poi nelle maggiori città europee e non solo. Quindi perché si parla di crisi? Perché cominciavano a mancare alcuni elementi che fino a quel periodo erano stati simbolo del genere “opera”, primi fra tutti i cantanti, per la precisione i castrati che, con l’entrata in vigore di una nuova legislazione che ne evitava la orchiotomia 2 , cominciavano a scarseggiare. Questo fattore risultò negativo per il “sistema teatro” influenzando innanzitutto la qualità delle esecuzioni – venivano affidate parti anche a castrati non eccezionalmente bravi vocalmente – e successivamente andando a cozzare con l’estro e 1 FABRIZIO DELLA SETA, Italia e Francia nell’Ottocento, Torino, EDT, 1993, p. 59. 2 Operazione chirurgica effettuata durante l’adolescenza ai ragazzini particolarmente dotati vocalmente.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Rino Teta Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1336 click dal 06/09/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.