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Il reato di corruzione: analisi comparata con il diritto inglese e federale statunitense.

Lo scopo della presente indagine è quello di mettere in luce le analogie e le differenze della disciplina e degli elementi del reato di corruzione, tenendo come termine primo di riferimento la normativa italiana, che verrà di volta in volta confrontata con le normative statunitense e inglese.
Il reato non è solo strettamente connesso agli ambienti del potere, ma esso trova un terreno fertile anche nei settori pubblici medio-bassi e per di più, è diffuso in tutti i Paesi. Ma la presente indagine eviterà ogni considerazione sociologica o socio-economica, limitandosi ad un approccio puramente tecnico-giuridico. Nè si vuole tenere conto di luoghi comuni del tipo “Italia patria della corruzione”, perchè adagi inveritieri e privi di rilevanza giuridica.
Il fenomeno criminoso di cui si parla, si fonda universalmente su un accordo, o meglio, su un libero accordo tra un soggetto appartenente ad un settore pubblico e un soggetto “estraneo” al settore pubblico in questione (non deve trattarsi necessariamente di un privato, quindi). In virtù di tale patto, il soggetto pubblico si impegna a tenere un certo comportamento dietro compenso, trasferito dal soggetto “estraneo” che ambisce all’emissione o alla mancata emissione del provvedimento in questione. È rilevabile quindi un rapporto di prestazione-controprestazione fra le due attività poste in essere dai soggetti di cui sopra. Questa è la caratteristica universale di tutte le fattispecie di corruzione.

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1.1 Il sistema delle fonti nel diritto penale inglese e statunitense Poichè il nucleo essenziale dell’ordinamento giuridico dei Paesi Anglosassoni è costituito dal diritto giurisprudenziale, cioè dal diritto creato dai giudici, tale caratteristica si riflette anche nel sistema delle fonti del diritto penale. Nel diritto penale inglese, sono fonti di diritto: a) la Common Law, cioè il diritto giurisprudenziale; b) la Statute Law, cioè la legge scritta. La Common Law è stata in ordine cronologico la prima fonte di diritto penale dal momento che le Corti Regie dal XII al XIV sec. elaborarono le regole generali riguardanti vari reati. Il trend attuale è comunque, quello di un intervento sempre più consistente ed incisivo della legge scritta in materia penale. Inoltre, non sempre gli organi della “Alta Giustizia” inglese si sono sentiti vincolati, anche in ambito penale, dai propri precedenti. Nel 1966, la House of Lords affermò in una sua decisione di non sentirsi vincolata dai propri precedenti, anche se in altri frangenti si rifiutò di abrogare le regole sancite in proprie decisioni precedenti. La Court of Appeal, Criminal Division invece, è vincolata dalle decisioni della House of Lords e dalle proprie, anche se può discostarsi da quest’ultime sul presupposto che la 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Pietro Motroni Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.