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Fondi comuni di investimento e indice MSCI World. Teoria e relative performance

Informazioni tesi

  Autore: Claudio Botteghi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Simona Zambelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

La tesi prende come oggetto l'indice MSCI World, uno degli indici maggiormente rappresentativi dell'andamento dell'economia nella sua globalità geografica, e i fondi comuni di investimento, uno degli strumenti del risparmio gestito più diffusi tra i risparmiatori.
Nella tesi sono trattati specificatamente tutti gli aspetti tecnici e normativi riguardanti lo strumento finanziario fondi comuni di investimento.
Nella seconda parte, è stato effettuato uno studio sui dati storici relativi all'indice MSCI World e tali risultati sono confrontati con l'andamento di fondi di investimento, categoria azionari interanzionali, selezionati tra i più capitalizzati.

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3 Introduzione Generale La mia tesi prende come oggetto di analisi uno strumento finanziario molto diffuso tra il pubblico degli investitori, i fondi comuni di investimento, e uno degli indici azionari piø famosi al mondo, l’indice MSCI World. Il mio lavoro parte dalla raccolta dei dati storici riguardanti tale indice relativi al periodo che va dal 1 Gennaio 1973 al 1 Gennaio 2005 (Vedi Tabella 1 in Allegati), ho utilizzato i dati mensili del primo giorno del mese in Lire Italiane, esigenza dovuta al fatto che i dati precedenti al 1999 erano reperibili solamente in tale valuta, successivamente ho calcolato i rendimenti periodali che l’indice ha ottenuto nell’intervallo temporale sopracitato. Per rendere piø interessante e concreta la mia analisi ho deciso di confrontare tali esiti con la categoria di fondi comuni di investimento (di diritto italiano) relativa, la categoria Assogestioni 1 Azionari Internazionali. Fare un’analisi comparativa dell’intervallo 1973-2005 sarebbe stato impossibile per svariati motivi, tra cui l’imponente mole di dati che sarebbero stati necessari, ma soprattutto per il semplice fatto che i fondi comuni di investimento sono comparsi in Italia a partire dal 1984 (legge istitutiva n. 77 del 23 Marzo 1983, modificata dal D.Lgs. n. 83 del 25 Gennaio 1992). Di conseguenza ho scelto come intervallo periodale una particolare situazione, molto attuale, cioè gli ultimi 27 periodi di 5 anni (target medio per un investimento azionario) in cui l’indice ha segnato una performance negativa. Tali 27 periodi sono compresi negli ultimi 30, in particolare vanno dal periodo che parte dal 1 Agosto 1997 a quello che parte dal 1 Gennaio 2000; infatti in tale orizzonte temporale solo 3 periodi hanno dato un risultato positivo (1 Settembre 1997, 1 Novembre 1997, 1 Ottobre 1998), anche se è da sottolineare che in nessun caso ha raggiunto il 2% per tutto il periodo. Per rendere chiaro il mio lavoro, nel 1° capitolo vengono trattati analiticamente i fondi comuni di investimento, in modo da comprenderne appieno le caratteristiche e il funzionamento ed i punti di forza che li rendono uno strumento finanziario molto appetibile soprattutto per le famiglie (Vedi paragrafo 8, Capitolo 1). Sono riportati i soggetti che intervengono nella vita di un fondo comune e le classificazioni in cui 1 Per la classificazione Assogestioni dei fondi comuni: ASSOGESTIONI, “Guida italiana al risparmio gestito”, Milano, Marzo 2004, p. 133-143

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