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L’internazionalizzazione in provincia di Trento: dalle PMI al modello cooperativo

Informazioni tesi

  Autore: Kenny Bergamo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Alessandro Lanteri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

Per internazionalizzazione si intende un processo di apertura verso l’estero da parte delle imprese nazionali. A partire dagli anni ‘80, profondi cambiamenti hanno interessato lo scenario economico globale, con un graduale declino del protezionismo e con l’affermarsi di un’integrazione economica e di un libero scambio tra Paesi che hanno portato all’esposizione alla concorrenza straniera non solo le ditte che operano attivamente sui mercati esteri, ma anche chi propone i propri prodotti nel contesto locale e nazionale. Si usa enfatizzare i risultati di questa trasformazione dicendo che “l’internazionalizzazione non è più una scelta, ma una necessità”: l’impresa deve fare riferimento ad un ambito competitivo che ha allargato i propri confini geografici. Si riduce progressivamente il numero delle imprese e dei settori che possono fare a meno di interessarsi all’internazionalizzazione, è essenziale che le ditte adeguino le proprie strategie ed il proprio modo di operare al panorama globale, sfruttandone le opportunità e superandone gli ostacoli.
Per le realtà aziendali di piccole dimensioni il tema dell’internazionalizzazione è indubbiamente complesso. La dimensione ridotta e le risorse limitate, determinano spesso un atteggiamento di chiusura al nuovo e di continuità delle scelte nelle attività quotidiane che spesso assorbono tutte le energie delle aziende.
Lo studio effettuato ha come scopo l’analisi del processo di internazionalizzazione delle imprese trentine, con una particolare attenzione ai problemi che esse incontrano nel momento in cui decidono di ai affrontare i mercati esteri e un approfondimento del settore cooperativo per valutare le soluzioni messe in atto per superare questi ostacoli, tramite l’analisi di un caso aziendale, il Consorzio Melinda.
Il primo capitolo funge da premessa a quelli seguenti, in quanto da esso si parte per la valutazione del taglio da dare agli argomenti trattati. Il secondo capitolo, infatti, che prende in considerazione la letteratura relativa al processo di internazionalizzazione, si basa soprattutto sullo studio dei vincoli e delle strategie per le PMI. Nell’introduzione iniziale che spiega le tappe storiche ed i motivi che hanno portato ad un mercato globale, si toccano i temi relativi alle variabili che condizionano l’internazionalizzazione, agli ostacoli e rischi che un’impresa incontra aprendosi all’estero e alle strategie che può adottare.
La vera innovazione nel settore delle PMI è però costituita dal modello cooperativo Trentino che, partendo dal piccolo operatore, riesce attraverso modelli organizzativi sempre più sofisticati a competere sui mercati internazionali con le più potenti multinazionali.
Si analizza quindi la soluzione che viene messa in atto nel modello cooperativo trentino, per il superamento dei vincoli dimensionali emersi. Nel capitolo terzo viene così descritto il movimento cooperativo trentino, i suoi valori e principi, che si sono consolidati nel tempo dando ottimi risultati.
Viene approfondito il modello cooperativo dalla sua nascita e dalle prime forme di aggregazione fino ai giorni nostri, evidenziando come abbia affrontato le sfide del mercato globalizzato attraverso la creazione di nuovi apparati aggregativi innovativi, le cooperative di secondo grado (Consorzi), con un confronto tra i servizi offerti da questa forma associativa rispetto a quelli che le strutture della Provincia offrono alle PMI. Questa parte puramente descrittiva ha il compito di introdurre e definire i confini in cui si colloca il quarto capitolo, quello relativo al Consorzio Melinda. É stato scelto questo caso aziendale come esempio di successo, tramite il quale vengono spiegati i processi di internazionalizzazione attuati, che permettono anche alle piccole cooperative di essere protagoniste utilizzando servizi che al loro interno sarebbero molto carenti: marketing, finanza, risorse umane e distribuzione.
Esse riescono così ad affrontare i mercati esteri in maniera efficiente, superando i limiti dati dalle piccole dimensioni, mettendo in comunione competenze e risorse. Nel particolare, vengono analizzate le serie storiche di dati relativi alle esportazioni dalla nascita del Consorzio, seguendo le evoluzioni che queste hanno avuto, fino ad arrivare al mercato attuale. Considerando le strategie e l’approccio generale messo in atto da Melinda per i mercati esteri, si passa ad analizzare il mercato russo, in quanto mercato emergente con possibilità di importanti sviluppi ed opportunità di affari, insieme alla nuova organizzazione FROM, cui Melinda ha aderito, formata da consorzi ortofrutticoli del Trentino Alto Adige per un miglior sviluppo dei mercati esteri.

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Introduzione Per internazionalizzazione si intende un processo di apertura verso l’estero da parte delle imprese nazionali. A partire dagli anni ‘80, profondi cambiamenti hanno interessato lo scenario economico globale, con un graduale declino del protezionismo e con l’affermarsi di un’integrazione economica e di un libero scambio tra Paesi che hanno portato all’esposizione alla concorrenza straniera non solo le ditte che operano attivamente sui mercati esteri, ma anche chi propone i propri prodotti nel contesto locale e nazionale. Si usa enfatizzare i risultati di questa trasformazione dicendo che “l’internazionalizzazione non è più una scelta, ma una necessità”: l’impresa deve fare riferimento ad un ambito competitivo che ha allargato i propri confini geografici. Si riduce progressivamente il numero delle imprese e dei settori che possono fare a meno di interessarsi all’internazionalizzazione, è essenziale che le ditte adeguino le proprie strategie ed il proprio modo di operare al panorama globale, sfruttandone le opportunità e superandone gli ostacoli. Per le realtà aziendali di piccole dimensioni il tema dell’internazionalizzazione è indubbiamente complesso. La dimensione ridotta e le risorse limitate, determinano spesso un atteggiamento di chiusura al nuovo e di continuità delle scelte nelle attività quotidiane che spesso assorbono tutte le energie delle aziende. La struttura imprenditoriale della provincia di Trento è costituita prevalentemente da imprese di piccola e media dimensione, la loro proiezione verso i mercati esteri è stata dominata da uno schema stabile e soggetto a poche variazioni, caratterizzato da export rivolto verso i Paesi dell’Unione europea (con prevalenza assoluta verso la Germania) e verso gli Stati Uniti e rari investimenti diretti in impianti di produzione all’estero. I motivi sono fondamentalmente due: il ruolo dominante del turismo, che ha favorito un modello prevalente di piccola imprenditoria, e la configurazione generale dell’economia trentina come un arcipelago di piccole imprese senza vocazione distrettuale, impegnate a soddisfare i singoli micro-segmenti della domanda locale. Reso permeabile alla concorrenza delle imprese straniere, anche di piccole dimensioni, il mercato locale ha subito un fenomeno di restringimento, obbligando le aziende trentine più esposte alla competizione internazionale a reagire con un opposto e simmetrico movimento verso i mercati esteri. Inoltre, il vantaggio competitivo del localismo economico provinciale ha cominciato a ridursi progressivamente. Di conseguenza il Trentino, 6

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