Skip to content

Anomalie di Radon in Grotta Gigante

Informazioni tesi

  Autore: Federico Del Maschio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Fisica
  Relatore: Concettina Giovani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 175

Molteplici studi svolti negli ultimi 20-25 anni in grotte calcaree di tutto il mondo hanno rilevato concentrazioni di radon particolarmente elevate. Questo, rappresentando un potenziale pericolo sia per i visitatori sia e soprattutto per i lavoratori, rende di particolare interesse lo studio delle variazioni spazio-temporali della concentrazione del gas anche in relazione agli agenti ambientali, meteorologici e climatici che si possono supporre alla base di tali variazioni.
Nel contesto della Grotta Gigante, uno studio preliminare svolto mediante elettreti (sistema e-perm) nel corso del 2008 ha escluso l'esistenza di un pericolo tanto per i numerosi visitatori, quanto per le guide impiegate stabilmente presso la grotta.
Un ulteriore studio, svolto sia con elettreti sia con l'ausilio di uno strumento attivo a registrazione continua, è stato avviato nel luglio 2009 ed è tuttora in corso. Oltre a una spiccata stagionalità, i dati così ottenuti hanno evidenziato forti differenze di concentrazione da punto a punto nella grotta, con valori elevati all'interno di diramazioni e tunnel secondari non raggiungibili dal percorso turistico. In particolare, in questa seconda fase di studio si è focalizzata l'attenzione su una diramazione laterale della grotta (Galleria Nuova), con accesso in prossimità del percorso turistico e concentrazioni che nel periodo estivo superano i 32kBq/m3 per scendere stabilmente sotto i 150Bq/m3 durante l’inverno. La presenza di una moderna stazione geofisico-sismologica all’interno della Grotta Gigante e di più stazioni meteorologiche entro un breve raggio dall’omonimo borgo ha permesso di cercare una correlazione delle oscillazioni annuali, multidiurne e diurne del radon con i gradienti termico e barometrico tra l’interno della grotta e l’ambiente esterno, oltre che con i valori assoluti di temperatura e pressione, la piovosità e il vento in superficie, l’umidità dell’aria, le maree terrestri e le relative deformazioni indotte sulla struttura della grotta, le variazioni del tilt della cavità dovute alle piene del fiume Timavo e a eventuali flussi d’aria indotti dalle variazioni della portata del fiume stesso.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Anomalie di radon in Grotta Gigante Finalità del lavoro 3 Finalità del lavoro Studi svolti negli ultimi decenni hanno rilevato concentrazioni di radon particolarmente elevate in svariate grotte calcaree del mondo. Questo, oltre a rappresentare un potenziale pericolo soprattutto per i lavoratori, offre l'opportunità di studiare le variazioni spazio-temporali della concentrazione del gas anche in relazione agli agenti ambientali, meteorologici e climatici che si possono supporre alla base di tali variazioni. Nel contesto della Grotta Gigante, uno studio preliminare svolto mediante elettreti (sistema e-perm) nel corso del 2008 ha escluso l'esistenza di un pericolo tanto per i numerosi visitatori, quanto per le guide impiegate stabilmente presso la grotta, mostrando valori medi annui dell’ordine dei 350Bq/m 3 e quindi inferiori ai 500Bq/m 3 previsti come soglia dalla normativa italiana vigente. Questo studio ha considerato esclusivamente quelle zone della grotta in prossimità del percorso turistico, e in particolare i punti di sosta previsti dal percorso stesso. Nel corso dell’anno seguente un ulteriore studio, svolto sia con un elevato numero di elettreti posti anche a distanza dal percorso turistico, sia con l'ausilio di uno strumento attivo a registrazione continua (Rad7) con campionamento orario, ha evidenziato: a. forti differenze di concentrazione da punto a punto nella grotta, con valori più elevati (anche di più ordini di grandezza) all'interno di diramazioni e tunnel secondari, non raggiunti dal percorso turistico, rispetto a quanto misurato nella cavità centrale; b. una spiccata stagionalità, soprattutto nelle zone a maggiore concentrazione indicate al punto precedente, con valori registrati di oltre 30kBq/m 3 di picco durante l'estate e mediamente attorno a 100Bq/m 3 in buona parte della stagione fredda; c. nelle zone e nei periodi in cui sono state misurate le concentrazioni maggiori, la presenza di repentine forti oscillazioni dei valori forniti dal Rad7. In particolare, sono state riscontrate diminuzioni dell'ordine di 10-15kBq/m 3 in 4-6 ore, seguite da altrettanto rapidi incrementi tali da ripristinare in un tempo analogo le condizioni iniziali. Il presente lavoro riguarda una terza fase dello studio, naturale continuazione delle precedenti, per la quale si è focalizzata l'attenzione su una diramazione laterale della grotta (Galleria Nuova), con accesso in prossimità del percorso turistico. Si tratta di un tunnel fittamente concrezionato, la cui porzione raggiungibile si estende per circa 40 metri, ma di cui rimane ignota sia l'esatta estensione (a causa del progressivo restringimento della sezione) sia l'eventuale collegamento con altri tunnel e/o con l'ambiente esterno, anche attraverso la fratturazione della roccia. Le misure prese in considerazione nel presente lavoro si riferiscono al periodo luglio 2009 - maggio 2011, sebbene con alcune interruzioni per motivi tecnici e/o strumentali. Gli strumenti utilizzati per la misura del radon sono stati ancora una volta elettreti (posizionati anche esternamente alla Galleria Nuova, per monitorare l'uniformità della distribuzione del gas entro la cavità) e il Rad7, mantenuto

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

radon
rad7
anomalie di radon
elettreti
correlazione rn-t
lr115
correlazione rn-p
cr39
correlazione rn-piovosità
correlazione rn-deformazione rocciosa
correlazione rn-segnale clinometrico
circolazione dell'aria in cavità subaeree
correlazione rn-maree terrestri
analisi spettrali
cavità carsica
timavo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi