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Condizione della donna nell'ordinamento giuridico romano e nella Carta de Logu d'Arborea

Con questo lavoro si è cercato di porre a confronto la condizione della donna nel sistema giuridico romano con quello sardo medioevale. La ricerca si è basata principalmente sull'influenza che il diritto romano ha avuto nel codice sardo. Sono stati esaminati vari aspetti, tra cui l'influenza che si è avuta in ambito linguistico, esaminando a fondo la monografia "Comente comandat sa leges" del Sini. L'ambito civile, è stato a tal proposito studiato l'istituto matrimoniale dei due ordinamenti, e infine, è stato esaminato l'ambito penale, in particolare sono stati approfonditi i reati di adulterio e stupro e la loro regolamentazione.

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CAPITOLO I LA CARTA DE LOGU D'ARBOREA 1. Note introduttive sui Giudicati Intorno al IX-X secolo sorgevano in Sardegna i Giudicati, regolati da istituti giuridici romano-bizantini. Considerati Stati sovrani con “ summa-potestas”, erano governati dai “Judikes” che raccoglievano in sé tutti i poteri con autorità assoluta ed esclusiva in materia di amministrazione imperiale 1 . L'origine della figura del Judike è stata fortemente dibattuta. Alcuni storici la ricollegano alla figura del vicarius , antico istituto giustinianeo, detto anche lociservator 2 . Questo non era altro che un soggetto nominato presumibilmente dallo iudex provinciae di Cagliari , il quale lo pose a capo delle città costituenti municipio e a cui demandò funzioni civili e militari per organizzare la difesa e governare in suo nome 3 . 1 R. CARTA RASPI, La costituzione politico sociale della Sardegna, Cagliari 1937, p. 223 ss; G. C. DEL VECCHIO , Eleonora d'Arborea e la sua legislazione , Milano 1872, p. 14. 2 A. SOLMI, Studi storici sulle istituzioni della Sardegna nel medioevo, Cagliari 1917, p. 260 ; G. ZANETTI, Giudicato, in storia del diritto sardo, Torino, p.13. 3 Cfr, F.CASULA, La società in Sardegna nei secoli, Torino 1967, p.113. 3

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marianna Canu Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.