Le Strategie di Internazionalizzazione d'Impresa - Il Caso Lacote

Il presente lavoro cerca di descrivere e spiegare la natura e la dinamica del processo di internazionalizzazione delle imprese, attraverso l’analisi delle forme di presenza e del modello di azione manageriale adottati da una piccola media impresa modenese operante nel settore cosmetico, Lacote.
L’interesse nei confronti di questa tematica è scaturito dalla lettura di diversi libri e manuali sul processo di internazionalizzazione delle imprese, fenomeno che da alcuni anni sta modificando intensamente gli scenari economici. L’analisi del fenomeno dell’internazionalizzazione si è concentrato in modo particolare sulle piccole e medie imprese, in quanto sono proprio queste ad incontrare le maggiori difficoltà operative sui mercati esteri. Inoltre, la mia esperienza di tirocinio, della durata di tre mesi, presso l’azienda Lacote (San Prospero, Modena), mi ha permesso di constatare da vicino le problematiche di natura operativa e di prodotto, che quotidianamente una piccola media impresa si trova ad affrontare nel processo di espansione sui mercati esteri.
Lo studio è suddiviso in quattro capitoli. Il primo capitolo traccia un quadro completo del settore cosmetico considerandone gli aspetti economici e gestionali. Il secondo capitolo analizza la strategia di marketing internazionale, nel relativo coordinamento e nel marketing mix (prodotto, prezzo, canale di entrata, canale distributivo, mezzi promozionali). Il terzo capitolo esamina le strategie di internazionalizzazione adottate da Lacote sui mercati esteri, in particolare sul mercato tedesco. Il quarto capitolo, infine, propone un piano di marketing per Lacote su questo mercato.
Per quanto riguarda i risultati emersi da questo lavoro, si vuole innanzitutto sottolineare come il processo di globalizzazione, che investe oggi un numero crescente di settori economici, fa sì che l’internazionalizzazione rappresenti una fase imprescindibile per lo sviluppo delle imprese. L’emancipazione internazionale delle piccole e medie imprese, in grado di ritagliarsi nicchie ad elevato grado di specializzazione è infatti legato alla partecipazione a circuiti internazionali di scambio, in grado di alimentare in modo costante processi di innovazione organizzativa e commerciali interni. Il caso Lacote, esaminato in questo lavoro, ha fornito a tale proposito sostanziali conferme: - la piccola media impresa è in grado di creare e consolidare relazioni di lunga durata con paesi esteri; - l’apertura ai mercati internazionali stimola costantemente l’innovazione tecnologica e di prodotto; - la dimensione dell’impresa non è un pre-requisito essenziale per l’espansione sui mercati internazionali, ma può essere un elemento irrilevante rispetto alla capacità di collegarsi in modo stabile con gli interlocutori esteri. L’analisi condotta ha infine portato alla luce come il settore della cosmesi naturale sia, a dispetto di molti altri, un settore in forte crescita.

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9 CAPITOLO 1 IL MERCATO DEL WELLNESS 1.1 Definizione Il mercato del benessere è stato caratterizzato negli ultimi anni da un elevato sviluppo nel nostro Paese, come risulta da diverse ricerche realizzate su questa tematica 1 . Va poi rilevato un crescente interesse da parte di vari ricercatori afferenti a diverse discipline, tra cui la sociologia, la psicologia, la medicina, il marketing, le scienze motorie, l’ergonomia, l’antropometria ed altre ancora, che trattano il tema del benessere sia pure con strumenti di analisi differenziati; ne risulta che il concetto di benessere appare di difficile delimitazione. Ad esempio, il benessere potrebbe essere inteso come welfare, in una accezione “collettiva”; in questo caso, verrebbero presi in considerazione differenti aspetti tipici della società (tra cui i livelli di istruzione, di previdenza, di tutela della salute ecc.). A tale proposito, Lambin (2000) 2 sostiene che: “i lavori degli psicologici ci permettono di distinguere tre orientamenti motivazionali generali, suscettibili di evidenziare una grande diversità di comportamenti e che appaiono come fattori esplicativi del benessere generale dell’individuo. Queste determinanti possono essere definite con tre termini: comfort, piacere e stimolo”, le cui relazioni sono illustrate nella Figura 1.1. Figura 1.1 Le determinanti del benessere Carenza specifica Malessere diffuso Riduzione delle tensioni Lotta contro la noia COMFORT PIACERE STIMOLO (dinamico) BENESSERE GENERALE 1 E’ possibile osservare che questo mercato presenta una forte evoluzione in tutti i principali paesi industrializzati; se ne riscontra un iniziale sviluppo negli Stati Uniti ed una successiva diffusione in Europa e in Italia. 2 J.J. Lambin, Marketing strategico e operativo, McGraw-Hill, Milano, 2000, p.91

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elena Righi Contatta »

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