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Peter Turrini e il teatro sociale

L’opera di Turrini è un caleidoscopio di vita reale. Lo scrittore coglie situazioni della realtà quotidiana ambientate in diversi strati sociali: uno spaccato della società odierna viennese e della provincia. (...) frutto delle sue esperienze: "il passato". I suoi protagonisti sono, il più delle volte, individui che vivono al margine della vita sociale, secondo la catalogazione della bigotteria cittadina e paesana. Il linguaggio dialettale e la struttura dei suoi primissimi drammi lo collocano tra gli epigoni del Volksstück, fortemente critico nei confronti della società sulla scia dello Horvàth, della Fleisser e del contemporaneo Wolfgang Bauer.
Lo stile ''böse sprachkritisch'' lo avvicina al conterraneo Ernst Jandl e a Karl Kraus. La sua predisposizione al sarcasmo, con toni regionali, lo fa somigliare ad Harald Sommer, mentre il cosciente comportamento dei suoi protagonisti a Peter Handke. Un forte amore per un nuovo teatro popolare, che non vuole cambiare il mondo, ma...
Sensibilizzare lo spettatore ad alcuni aspetti del sistema sociale e farglieli scoprire. Perciò, lo scrittore è definito anche 'dissacratore di tabù sulla scia dell’arrabbiato'; denunciatore, per certi versi, non esplicitamente politico, e avvicinato al teatro di rivolta.
La sua influenza nella vita sociale e culturale del paese si rafforza costantemente. Seguono alcuni ricoveri in clinica.
La ricerca comprende i tre periodi fondamentali dello sviluppo dell’attività letteraria di Turrini.
Il suo teatro rimane sempre un teatro del realismo, profondamente ancorato alle problematiche sociali e inteso a sollevarle, per cui la sua arte non è fine a se stessa, ma strumento di denuncia e di lotta.

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1 I. Introduzione Vita e opere di Peter Turrini: In Carinzia nacque nella piccola St. Margerethen, il 26 settembre 1944, Peter Turrini, da padre italiano e da madre austriaca. Trascorse la fanciullezza e la giovinezza a Maria Saal, ambiente spiccatamente rurale. Maria Saal è stata, negli anni ‘50, il nido di quasi tutta la letteratura austriaca conosciuta fino ad oggi 1 . Il centro era la casa dei Lampersberg: il Tonhof, dove s’incontravano Bernhard, Artmann, Jonke, Winkler, Bauer e tanti altri. Poiché in Maria Saal il giovane Peter rimase escluso dal mondo dei suoi coetanei, ciò che lo segnò profondamente, egli si rifugiava qualche volta nel Tonhof 2 , dove si sentiva al sicuro, dato che, per la sua stravaganza, anche il Lampersberg non era visto di buon occhio dagli abitanti. Quest’emarginazione, la doveva principalmente alla provenienza del padre, che a Maria Saal faceva l’ebanista 3 e che, fino alla morte, non fu compreso dalla gente del paese, in quanto non riuscì ad integrarsi nella vita sociale locale: «[…] ein 1 «Es wird erst jetzt langsam erfaßt, daß Maria Saal, dieses kleine Kärntner Dorf, in den fünfziger Jahren eigentlich der Hort fast aller österreichischen Literatur war, die wir heute kennen», P. Turrini, “Die letzte Liebesgeschichte findet im Theater statt”, intervista di F. Wille, in «Theater heute», Berlin, 4/1995, p.7. Tutta la Carinzia è la patria di gran parte di autori austriaci più rappresentativi di questi anni. Così anche le altre province, poichè avvenne un decentramento della letteratura: «Zersplitterung, Klüngelbildung, zentrifugales Auseinanderstreben im kleinen Österreich, im engen Wien, während in der benachbarten Bundesrepublik Schriftsteller aus allen Ecken und Enden zusammenstrebten, um sich zu einem einzigen Stoßtrupp zu vereinen», H. Spiel, Kindlers Literaturgeschichte der Gegenwart, Zürich, München, 1976, p.71. 2 «Der Tonhof war ein Ort der Form und der Anarchie zugleich, es wurde geschaffen und zerstört, ein künstlerrischer Ort eben. […] Ich schwieg die meiste Zeit und beobachtete, und alles, was ich sah, nährte meine Sehnsucht nach einem Künstlerleben», P. Turrini, Peter Turrini. Texte, Daten, Bilder, Frankfurt/Main, 1991, p.10. 3 Turrini mette in risalto l’arte del padre, che veniva ammirata dal Bernhard: «[…] ein Gefühl für die absolute Form. Wenn er die Beine eines Barocktisches schnitzte, dann arbeitete er völlig ohne Schablonen, zeichnete alles mit der freien Hand, und es stimmte auf den Millimeter. Bernhard stand oft in der Werkstätte und beobachtete meinen Vater beim Schnitzen», P. Turrini, “Die letzte Liebesgeschichte findet im Theater statt”, p.7.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Carmelinda D'Alessandro Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1889 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.