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La riforma della legislazione di bilancio tra decentramento regionale e vincoli comunitari

Informazioni tesi

  Autore: Daniela Camera
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Raffaele Perrone Capano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 240

In questo lavoro è stata esaminata l’evoluzione della disciplina della legislazione di bilancio e della finanza pubblica del nostro Paese, notevolmente influenzata dal più recente diritto comunitario. Nella nuova cornice dettata dall’Unione europea vengono a svilupparsi, a livello nazionale, la legge 42/2009, la legge delega sul federalismo fiscale e la nuova legge di contabilità e di finanza pubblica la legge 196/2009 che in parte modifica le legge 42 ed in parte è modificata dalla recentissima legge 39/2011.
La legge 196 nasce dalla necessità di adeguare il contesto normativo che regola la finanza pubblica e la gestione del bilancio ai nuovi vincoli derivanti dall’adesione dell’Italia all’Unione monetaria e dal nuovo assetto istituzionale tra Stato ed enti decentrati. La manovra finanziaria è composta dalla legge di bilancio e della legge di stabilità, la quale ha sostituito la legge finanziaria. Invece, il documento di programmazione economico-finanziaria viene sostituito dalla Decisione di finanza pubblica. Altro strumento di programmazione economico-finanziaria è l’aggiornamento del Programma di stabilità. Sempre la legge 196/2009 ha introdotto la Relazione sull’economia e la finanza pubblica. L’art 42 della legge 196/2009 conteneva anche una delega al Governo per il passaggio, entro tre anni dall’entrata in vigore della legge stessa, al solo bilancio di cassa; però, a seguito della crisi economica e finanziaria che ha colpito a livello mondiale, l’Unione europea ha introdotto regole più stringenti di sorveglianza economica. Il 3 marzo 2010, la Commissione europea ha approvato il piano Europa 2020, il quale deve prendere forma nel Programma di stabilità e nel Programma Nazionale di riforma. Inoltre, al fine di assicurare il coordinamento ex ante delle politiche economiche e di bilancio degli Stati membri ha preso avvio, da gennaio 2011, il cosiddetto semestre europeo. Dalla nuove statuizioni europee è derivata l’esigenza di armonizzare il sistema nazionale di bilancio alle nuove regole comunitarie; pertanto, si è avuto un nuovo intervento legislativo, con la legge 39 del 7 aprile 2011. La Decisione di finanza pubblica e la Relazione sull’economia e sulla finanza pubblica vengono assorbite dal Documento di economia e finanza. Il legislatore del 2011 è tornato anche sulla delega concessa al Governo per il passaggio al bilancio di sola cassa, prevedendo, piuttosto, una nuova delega da esercitare nel termine di quattro anni, volta a potenziare la funzione del bilancio di cassa, ferma restando, tuttavia, la redazione del bilancio anche in termini di competenza. Quindi, alla luce di questa nuova disciplina si può osservare che, in materia di legislazione contabile e fiscale, viene a delinearsi una competenza parallela in base alla quale l’Unione europea detta norme di indirizzo a cui il legislatore nazionale deve uniformarsi.

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- 3 - INTRODUZIONE Storia della disciplina giuridica del bilancio Con il presente elaborato si vuole proporre un’esposizione sintetica della recente normativa, introdotta nel 2009, che ha attuato una riforma strutturale della finanza e della contabilità pubblica. L’aspetto di maggior rilievo della disciplina in questione lo si può individuare nella legge 42/2009 con cui si è delegato il Governo ad adottare le disposizioni necessarie per la realizzazione del federalismo fiscale. A questa è seguita la legge 196/2009, il cui intento è giungere ad una maggiore semplificazione e razionalizzazione della legge di bilancio. Tra le principali novità introdotte con la riforma meritano una menzione particolare le triennalizzazione della programmazione finanziaria, l’inserimento della “Decisione di finanza pubblica” in sostituzione del Documento di programmazione economico- finanziaria e della “legge di stabilità” che è subentrata alla legge finanziaria. Inoltre, nel testo di legge è stata conferita la delega in materie in cui si è ritenuto necessario programmare un intervento,quali: l’adeguamento dei sistemi contabili; le procedure di spesa in conto capitale; l’ultimazione della riforma del bilancio dello Stato; il passaggio al bilancio di sola cassa; il potenziamento del sistema dei controlli; la redazione di un Testo Unico in materia di contabilità di Stato e tesoreria. La trattazione delle suddette leggi deve essere necessariamente preceduta da una breve illustrazione delle tappe fondamentali della storia della legislazione di bilancio e dei relativi principi contenuti nella Carta Costituzionale. Infatti, la comprensione della ratio seguita dal legislatore può avvenire solamente attraverso una preliminare descrizione delle quattro leggi

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