Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il poliformismo narrativo e linguistico in INLAND EMPIRE di David Lynch

INLAND EMPIRE si sviluppa come un film in fieri, che nasce, cresce, senza un inizio o una fine ben precisa, ma seguendo le innumerevoli direzioni che lo conducono a innumerevoli strade, a innumerevoli esistenze, a innumerevoli soluzioni.
Lynch raggiunge, con quest’ultima opera, l’apice del suo percorso attraverso le identità frammentate dell’essere umano, che se, nei due precedenti film era sembrato semplicemente duplicarsi, qui si moltiplica in maniera esponenziale.
Se in Mulholland Drive eravamo in presenza di una sceneggiatura tortuosa, malleabile, ma con una struttura possibile da ricomporre, in INLAND EMPIRE assistiamo ad una storia in via di sviluppo.
Utilizzando le parole di Deleuze potremmo dire che la sua creazione è una questione di divenire, sempre incompiuta, sempre in fieri, e che travalica qualsiasi materia vivibile o vissuta.
Il divenire, il trasformarsi, il rivelarsi sono i veri protagonisti del film, in cui non c’è mai una forma stabilita, un’identità acquisita, poiché il divenire non significa raggiungere una forma, ma trovare la zona di vicinanza, d’indiscernibilità o d’indifferenziazione (Deleuze, Critica e clinica) tale che una donna non abbia più possibilità di distinguersi da tutte le altre, poiché lei stessa è tutte le altre. Nikki Grace, Susan Blue, la Lost girl, la prostituta, non saranno altro che camaleontiche facce di una stessa persona.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Prima di occuparmi dell’intricato impero della mente che è INLAND EMPIRE, è fondamentale che illustri quelli che sono i mostri e le creature da cui è caratterizzato il mondo oscuro di David Lynch. I suoi film si inseriscono in quel contesto comunemente chiamato periodo postmoderno, di cui, nel primo capitolo, tenterò di tracciare, in maniera sommaria, le caratteristiche e le differenze che lo contraddistinguono dal pensiero e dalla logica moderna. Successivamente il mio discorso proseguirà ad analizzare il cinema che si è sviluppato in questo periodo e i temi che ha maggiormente preso in considerazione, uno su tutti la crisi dello sguardo in quanto strumento di conoscenza. E’ in questo panorama incerto e indefinito che INLAND EMPIRE (INLAND EMPIRE – L’ impero della mente, 2006), trova un posto di rilievo assoluto, arrivando addirittura a situarsi in una posizione che oltrepassa il pensiero postmoderno, verso un nuovo modo di pensare e di fare cinema. Dopo aver ricreato questa panoramica generale, il mio discorso si dirigerà verso i mondi e i personaggi lynchiani, attraverso un breve riassunto delle opere del regista americano, che miri a delineare quell’immaginario in cui realtà e fantasia si mescolano e si sovrappongono, fino a non risultare più riconoscibili. In questo rapido excursus prenderò in esame quelle opere come Eraserhead - La mente che cancella (Eraserhead, 1977), The elephant man (id., 1980), Velluto blu (Blue velvet,1986), I segreti di Twin Peaks (Twin Peaks, 1990-91), Fuoco cammina con me (Twin Peaks: Fire Walk with Me, 1992), Strade perdute (Lost highways, 1996), Mulholland drive (id., 2001), le cui tematiche e il cui stile possono essere d’aiuto nell’analisi del suo ultimo film. Opere in cui il protagonista è il soggetto postmoderno, debole e frammentario, che si presenta per la sua natura schizofrenica e paranoica. Un soggetto diviso, che moltiplica le proprie identità in maniera esponenziale fino a perdersi nel mare delle possibilità, che passa da una presunta duplicità dell’essere (Strade perdute, Mulholland drive) fino ad una incalcolabile molteplicità (INLAND EMPIRE).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Federica Paghi Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 783 click dal 06/02/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.