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Crisis communication: la necessità di comunicare le emergenze. Il caso Neapolis Festival edizione 2011

Il lavoro è suddiviso in tre parti: le prime due sono di taglio teorico, mentre la terza è incentrata su un case study, secondo un metodo deduttivo.
La prima sezione affronta, espone e valuta i maggiori contributi forniti dalla letteratura in materia di gestione della crisi. Se ne chiarisce dapprima il concetto e si passa in seguito ad approfondire le tecniche e gli strumenti di crisis management.
La loro conoscenza è fondamentale affinché l'organizzazione fronteggi in modo corretto le emergenze. In particolare si approfondiscono le abilità comunicazionali che, se adeguatamente esercitate, concorrono alla positiva risoluzione della crisi rafforzando la reputazione aziendale.
Le tematiche sopra elencate sono riprese nel secondo capitolo e riferite nello specifico al settore del crisis communication, analizzando gli step da eseguire per arginare la crisi e canalizzare l‟esposizione mediatica verso le modalità di contenimento e di risanamento della crisi stessa. Vengono individuate le tappe necessarie e fondamentali da seguire per affrontare una crisi, dalla creazione di un team di gestione della crisi, all'importanza di definire un unico portavoce, all‟identificazione dei pubblici di riferimento ai quali rivolgersi, al complicato ma necessario rapporto con i mezzi di comunicazione.
La seconda parte, invece, è costituita dalla presentazione del caso aziendale, anticipato dai metodi di gestione e organizzazione degli eventi, con particolare rilievo per l'aspetto della comunicazione.
Il Neapolis Festival edizione 2011 è il caso analizzato, a partire dall‟analisi delle attività di comunicazione attivate dall‟organizzazione prima, durante e dopo la crisi.
L'analisi si conclude poi con un'intervista allo storico organizzatore e ideatore del Neapolis Festival.

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7 1. La crisi d’impresa 1.1 Contributi teorici all’analisi della crisi L‟impresa opera in continua interazione col contesto e il tessuto economico e sociale che la circonda, inseguendo e mantenendo un difficile equilibrio tra risorse e risultati, tra costi e benefici. Queste mutualità tra l‟impresa e il suo esterno fa sì che essa non sia solo un‟isola che guarda al fiorire dei suoi risultati, e porta il management a occuparsi sempre con attenzione ai fattori di rischio, interni ed esterni, che potrebbero provocare patologie nel sistema aziendale. La crisi d‟azienda è un fenomeno che produce conseguenze negativa, talvolta gravissime, non solo per i soggetti partecipi alla vicenda aziendale (in modo diretto od indiretto), ma più in generale per l‟intero sistema socio-economico. Questi effetti si generano con differente intensità in relazione allo stadio di maturazione dello stato patologico. Infatti, la crisi, avendo carattere dinamico, si sviluppa in una successione di fasi definite da un livello di gravità crescente.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Federica Marletti Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1158 click dal 27/09/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.