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Il ruolo del Multiplex nell'esercizio cinematografico In Italia. Il Caso Medusa Multicinema

Lo studio qui presentato costituisce una vera e propria indagine di settore condotta sull’intero panorama dell’esercizio cinematografico italiano e sulle relative dinamiche che l’hanno contraddistinto negli ultimi anni.
In particolare la nostra analisi si è focalizzata principalmente sul ruolo svolto dai cosiddetti complessi multischermo, ossia multisala, multiplex e megaplex nell’evoluzione del comparto. Più nello specifico sono stati analizzati i vari aspetti del cosiddetto “effetto multiplex”. Il profilo così delineato ha tenuto conto delle diverse implicazioni del caso che entrano in gioco: congiunturali, urbanistiche, legislative, economiche, nonché tecnologiche e socioculturali. Ulteriore oggetto di studio è stata la gestione dei suddetti complessi multischermo sia in termini strettamente economicofinanziari che commerciali, prestando però ovviamente maggiore attenzione a quelle che sono le problematiche di marketing legate alla definizione e alla realizzazione di una strategia di marketing appositamente concepita per i locali di proiezione cinematografica. A tal proposito abbiamo poi scelto di procedere, andando ad affrontare nel concreto la suddetta tematica non soltanto dal mero punto di vista strategico ma anche e soprattutto in chiave operativa con un analisi “in store” del fenomeno multiplex, presentando il caso aziendale di uno dei maggiori operatori del settore attivo nel panorama italiano, ossia Medusa Multicinema, anche alla luce dei recenti sviluppi aziendali che l’hanno vista e che crediamo la vedranno ancora protagonista nel prossimo futuro.

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CAPITOLO 1 - L'ESERCIZIO CINEMATOGRAFICO IN ITALIA 1. L’esercizio sul fronte dell’offerta Il cinema, fra tutte le attività di entertainment, spettacolo e cultura, è senza dubbio quello che si è rive- lato essere fra le più sensibili e so- prattutto reattive all’evoluzione sia economica che tecnologica. Da una lettura dei cicli di congiuntura è emersa durante i periodi di stagna- zione una diminuzione delle pre- senze in sala a doppia cifra, con picchi addirittura superio- ri al 30%, come avvenuto nella primavera del 2004. Uno scenario questo, che si è ripetuto anche all’inizio del 2008, complice, infatti, una decisa ripresa dell’inflazione origi- nata da un costante rialzo delle quotazioni petrolifere, beni e servizi ricreativi hanno fatto registrare contrazioni men- sili fra il 4% e il 5%. Solo il settore mobilità ha fatto peg- gio, con decrementi medi del 6%. Nello specifico invece, fra le voci di spesa che più hanno risentito della depres- sione, nel periodo che va da gennaio a luglio, sono da se- gnalare proprio quelle relative alla frequentazione dei lo- cali di esercizio cinematografico. Alla predetta esposizio- ne del settore alle fluttuazioni dell’economia si aggiunge poi la particolare tipologia del pubblico cinematografico, in cui a prevalere è la fascia d’età compresa tra 13 e 26 Figura 1 - Pellicola ci- nematografica.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Daniele Zito Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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