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La voluttà funesta: elementi per una comparazione tra Fosca e Passione d'amore

Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Puglisi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Domenico Tanteri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

La tesi rappresenta il tentativo di effettuare uno studio comparato, a livello formale e contenutistico, tra "Fosca", romanzo del 1869 di Igino Ugo Tarchetti e la pellicola da esso tratta, "Passione d'amore", diretta da Ettore Scola nel 1981. Dopo un primo capitolo dedicato all'analisi di due testi fondamentali nell'ambito della narratologia, quali "Storia e discorso" di Seymour Chatman e "Dal letterario al filmico" di André Gaudreault, il secondo e il terzo capitolo si occupano rispettivamente del confronto formale e contenutistico (con particolare riferimento ai temi dell'amore e della morte) tra le due opere.

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Introduzione Una scrittrice come Virginia Woolf, nel suo How Should One Read a Book? , del 1926, scrive: «“We have only to compare” – with those words […] the true complexity of reading is admitted», vale a dire: «“Dobbiamo solo essere comparativi” - con tali parole […] è riconosciuta la vera complessità della lettura». Ed è forse proprio in quest'espressione dell'autrice britannica, che si sostanzia il senso del presente lavoro, il quale si propone di fornire alcuni elementi, di carattere stilistico e tematico, allo scopo di operare uno studio comparato tra romanzo e film. Il primo capitolo, di tipo teorico, consta dell'analisi di due saggi fondamentali nel campo della narratologia e, segnatamente, nell'ambito delle riflessioni sui concetti di “narratore” e “narratività”, vale a dire Storia e discorso (1978) di Seymour Chatman e Dal letterario al filmico (1989) 1 di André Gaudreault. Attraverso un resoconto degli impianti teorici messi a punto dai due autori, si può cogliere pienamente l'interesse che questioni (giusto per citarne alcune) come quella dei tipi di narratore, dell'articolazione del racconto, sia esso testuale o filmico, e dei rapporti tra i diversi tipi di “testi”, rivestono in uno studio comparato che, di fatto, su di esse si fonda, tenendole costantemente presenti nel suo svolgimento successivo. Su questa scorta, il secondo capitolo, entrando nel merito della comparazione, dopo una breve nota biografica su Igino Ugo Tarchetti, individua in Fosca (1869), ultima opera dello scrittore piemontese, quelli che si potrebbero definire “indizi testuali” utili a delineare la figura del “narratore” (termine da prendere, com'è ovvio, col dovuto beneficio d'inventario), senza trascurare gli aspetti di narrazione memoriale, diaristica ed epistolare che concorrono ad articolare il romanzo di Tarchetti. La seconda parte del capitolo è dedicata invece ad Ettore Scola, del quale si traccia in sintesi la biografia e si mette a fuoco la formazione, e al suo lungometraggio Passione d'amore (1981), tratto da Fosca ; l'esame della pellicola, nella stessa ottica di attenzione alle manifestazioni del narratore, è condotto su un certo numero di scene ritenute esemplari e funzionali; scene delle quali vengono descritte le dinamiche interne relative ai piani di ripresa e ai movimenti di macchina, giungendo così a un complesso di considerazioni sull'uso, da parte del regista, degli strumenti propri del “codice” cinematografico. 1 Si precisa che l'edizione utilizzata nell'ambito della presente tesi è quella rivista e aggiornata nel 1999, con nuova postfazione dell'autore, intitolata Il cinema, tra intermedialità e letterarietà . 3

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