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Analisi Proteomica di Cupriavidus metallidurans CH34: studio dell’interazione tra proteine e fasi solide del suolo

Studio del proteoma di Cupriavidus metallidurans CH34 inoculato in un tre suoli artificiali che si differenziano per il rapporto caolinite/montmorillonite. La necessità di studiare il proteoma di un batterio inoculato in suoli artificiali nasce dallʼesigenza di valutare lʼeffetto di specifiche fasi solide sullʼestrazione delle proteine dal suolo.
Lʼapproccio metodologico per lʼestrazione del proteoma di Cupriavidus metallidurans CH34 della mia tesi è stato definito da Giagnoni et al. (2011), nel quale lʼeffetto di vari minerali del suolo sullʼestrazione delle proteine era negativamente influenzato dalla presenza della montmorillonite. Nellʼambito della mia tesi, ho studiato il recupero delle proteine di Cupriavidus metallidurans CH34 posto a contatto con un suolo artificiale con una percentuale di montmorillonite di 2%, 4% e 10%, confrontando i quadri proteici del batterio, mediante un approccio di proteomica differenziale (elettroforesi bidimensionale) e spettrometria di massa.
Inoltre, per valutare specificamente lʼeffetto degli acidi umici su recupero e identificazione di specifiche proteine, ho studiato lʼinterazione di due proteine pure, α-amilasi da germe di grano e RNAsi pancreatica con acidi umici in soluzione.

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Capitolo 1 Introduzione 1.1 Il suolo Il suolo è un complesso ambiente naturale costituito da particelle minerali e organiche che si forma dallʼalterazione fisica e chimico- fisica della roccia e dalla trasformazione biologica e biochimica dei residui organici (Soil Conservation Society of America, 1986). Queste trasformazioni generano un sistema poroso, contenente acqua e aria, rendendo il suolo un ambiente favorevole alla vita. Il suolo è da considerarsi un sistema aperto che scambia materia ed energia con i comparti ambientali limitrofi come atmosfera, litosfera, idrosfera e biosfera. I fattori di formazione del suolo sono stati riassunti da Jenny H.(1941) con la formula: s = f(cl, o, r, p, t) il suolo(s) che si forma è in funzione del clima(cl), organismi(o), orografia(r), roccia madre(p) e tempo(t). Il sistema che ne deriva, è ben diverso dal materiale di partenza ed è caratterizzato da una serie di stratificazioni dette orizzonti. Questi sono distinguibili per il colore, composizione, tessitura e organizzazione strutturale. 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Agraria

Autore: Andrea Migliaccio Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 491 click dal 30/09/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.