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La tassazione del commercio elettronico

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla sorprendente evoluzione tecnologica nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni. Quest’evoluzione è stata favorita da un lato dalla disponibilità della tecnologia a prezzi sempre più accessibili, dall’altro dal progressivo smembramento dei monolitici e monopolistici enti pubblici per le telecomunicazioni (come la Bell negli Stati Uniti) in una pluralità di società private che operano in regime di concorrenza. Iniziata negli anni ‘80, la penetrazione della tecnologia informatica nella vita di tutti i giorni ha mostrato ultimamente una sorprendente forza d’accelerazione. La ragione di tale accelerazione è da attribuire in parte alla ricchezza delle applicazioni e dei prodotti offerti dalle multinazionali dell’informatica, ma soprattutto dalla connessione dell’informatica con il mondo delle telecomunicazioni, che prende il nome di “telematica”.
La parola telematica, infatti, è un neologismo derivato dalla fusione di due parole: telecomunicazione e informatica. La telematica si occupa dell’uso delle tecnologie informatiche nell’ambito delle telecomunicazioni. Le reti telematiche connettono fra loro più computer, attraverso cavi telefonici, fibre ottiche, ponti radio e così via. Applicazioni quotidiane della telematica sono, ad esempio, gli sportelli bancomat, i fax e i terminali per la lettura delle carte di credito.
Inizialmente le reti telematiche sono state appannaggio di poche grandi società, sia bancarie sia industriali, ma oggi, grazie ad Internet, l’utilizzo di tali reti è divenuto accessibile a tutti, ai privati cittadini ed alle piccole e medie imprese.
Internet, la Rete delle reti, da progetto militare quale era inizialmente, si è sviluppata grazie alla collaborazione ed all’entusiasmo di istituzioni e di ricercatori volontari, mossi più dalla volontà di costruire un’infrastruttura di comunicazione libera e mondiale che dalla sete di guadagni. Naturalmente non vi è solo Internet, ma vi sono anche le reti locali, dedicate, “chiuse” ad un numero ristretto di utenti.
L’insieme delle reti telematiche ha posto le basi di una vera e propria rivoluzione digitale e porterà al pieno sviluppo della “società dell’informazione”, dove i servizi tendono a prevalere sui manufatti, dove la conoscenza, le informazioni, l’intelligenza hanno preso il posto delle materie prime come fattori strategici dello sviluppo. Questa rivoluzione tecnologica non è il futuro, bensì il presente, e sta cambiando tanto le abitudini e il modo di vita delle persone quanto il mondo delle imprese. Contrariamente a quanto si crede, più che tecnologica, la rivoluzione digitale è politica, sociale ed economica. Infatti, la portata della rivoluzione in atto è tale da determinare un momento di netta discontinuità con il passato: la digitalizzazione ha un impatto e un significato più profondo di quello che a suo tempo ha avuto l’invenzione della ferrovia e del motore a scoppio. Le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono, probabilmente, più pervasive e trasversali di ogni altra tecnologia. Inoltre il concetto di rete e di “portabilità” del lavoro sono in grado di rivoluzionare la divisione internazionale del lavoro e lo scenario competitivo. Naturalmente la tecnologia, da sola, non è sufficiente: essa non definisce i tempi, i modi e l’uso del cambiamento, essendo questi il frutto sia di scelte personali, sia di scelte economiche e politiche dei governi.

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1 CAPITOLO PRIMO INTRODUZIONE Negli ultimi anni abbiamo assistito alla sorprendente evoluzione tecnologica nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni. Quest’evoluzione è stata favorita da un lato dalla disponibilità della tecnologia a prezzi sempre più accessibili, dall’altro dal progressivo smembramento dei monolitici e monopolistici enti pubblici per le telecomunicazioni (come la Bell negli Stati Uniti) in una pluralità di società private che operano in regime di concorrenza. Iniziata negli anni ‘80, la penetrazione della tecnologia informatica nella vita di tutti i giorni ha mostrato ultimamente una sorprendente forza d’accelerazione. La ragione di tale accelerazione è da attribuire in parte alla ricchezza delle applicazioni e dei prodotti offerti dalle multinazionali dell’informatica, ma soprattutto dalla connessione dell’informatica con il mondo delle telecomunicazioni, che prende il nome di “telematica”. La parola telematica, infatti, è un neologismo derivato dalla fusione di due parole: telecomunicazione e informatica. La telematica si occupa dell’uso delle tecnologie informatiche nell’ambito delle

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Serpa Contatta »

Composta da 281 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6356 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.