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L'azione del Fondo Monetario Internazionale a favore dei paesi in via di sviluppo

Questa tesi illustra l'attività del Fondo Monetario Internazionale a favore dei paesi in via di sviluppo . Analizza gli schemi di facilitazione del F.M.I. (noti come stand-by agreements) a disposizione dei PVS; il ruolo della Banca Mondiale e dell'IFC, del loro ruolo nei processi di sviluppo e come attori principali e catalizzatori (insieme al FMI) per attirare e moltiplicare i fondi necessari all'implementazione dei programmi di aggiustamento economico e di sviluppo di cui necessitano i PVS.L'opera effettua anche un breve excursus storico ed analizza sinteticamente le cause di squilibrio nord-sud e talune proposte tratte dalla letteratura economica in materia per impostare nel tempo una seria ed efficace metodologia e strategia di risoluzione.

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INTRODUZIONE ESPLICATIVA DEL PIANO DELLA TESI. L'attività del FMI è nota ai giuristi e agli studiosi, oltre che al pubblico come l'opera di un istituzione finanziaria internazionale volta a correggere gli squilibri delle bilance dei pagamenti dei paesi membri e non come un organizzazione internazionale che assista e promuova lo sviluppo dei PVS, intervenendo direttamente sulle cause strutturali del sottosviluppo di questo gruppo di paesi e fornendo finanziamenti a lungo termine per trattare adeguatamente tali cause. Come spesso accade per i programmi di stabilizzazione approvati dal FMI, il "rimedio risulta essere peggiore del male da curare" e le politiche che il FONDO appronta per gli Stati membri comportano grossi sacrifici in termini di impoverimento di risorse del paese in questione e di peggioramento dello standard di vita di molti milioni di persone. Ma poichè il problema dell'indebitamento esterno della maggior parte di questi paesi ha raggiunto considerevoli dimensioni e le condizioni imposte dai mercati internazionali finanziari sono troppo onerose per il gruppo più povero dei PVS, una parte di questi paesi deve rivolgersi al FMI per ottenere quelle misure di assistenza finanziaria di cui tanto necessitano, nonostante le severe misure di "condizionalità" che spesso il FMI impone. In questo lavoro vengono descritti, da un punto di vista principalmente giuridico, gli strumenti che il FONDO pone a disposizione degli Stati membri, delineando nei vari capitoli dell'opera tutte le condizioni che i PVS membri debbono affrontare per potere ottenere l'assistenza del FONDO. La parte introduttiva delinea i concetti di programmi di stabilizzazione e quella che è conosciuta come "condizionalità", ovvero le condizioni che gli Stati membri debbono impegnarsi a soddisfare per poter fruire delle risorse del FONDO. Tale concetto è stato negli ultimi tempi fonte di vivace dibattito fra mondo sviluppato e mondo sottosviluppato, con i paesi industrializzati che, nell'ambito del FONDO ed anche in altre assise internazionali, sostenevano la necessità di imporre condizioni ai PVS affinchè questi ultimi si impegnassero nell'esecuzione di programmi di stabilità.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabio Guffanti Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5132 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.