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Sistemi antiossidanti in piante di Fraxinus ornus sottoposte a stress abiotici

Informazioni tesi

  Autore: Marco Landi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Agraria
  Corso: Biotecnologie agrarie
  Relatore: Lucia Guidi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 128

Il clima mediterraneo rappresenta un ambiente particolarmente difficile dal punto di vista delle condizioni di crescita delle piante. Il frassino rappresenta una specie pioniera in silvicoltura e risulta particolarmente ben adattata alle condizioni proibitive del clima mediterraneo. Con questa tesi ci proponiamo di valutare i meccanismi di tolleranza messi in atto da questa pianta per contrastare diversi stress di natura abiotica (elevata temperatura, intensità luminosa, salinità) in particolar modo per quanto riguarda il ruolo svolto dal pool di molecole e di apparati enzimatici antiossidanti.
I risultati di questo elaborato contribuiscono in parte alla comprensione delle risposte incrociate “adottate” dalle piante per contrastare fattori abiotici avversi che si presentano in modo simultaneo. Questo è un argomento estremamente interessante visto che naturalmente le piante si trovano a dover rispondere a diversi stimoli biotici ed abiotici che agiscono contemporaneamente su di esse.

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7 1.INTRODUZIONE 1.1 . La macchia mediterranea 1.1.1. Il clima mediterraneo Col termine “macchia mediterranea” intendiamo biomi costituiti da piante sclerofile tipiche delle aree che si affacciano sul Mar Mediterraneo, oltre che sull'Atlantico, in Marocco e nella parte atlantica della Penisola iberica meridionale. Formazioni arbustive o arborescenti simili per aspetto a delle macchie, costituite cioè da sclerofille, ma del tutto diverse come specie, si trovano in altre regioni della Terra caratterizzate da condizioni climatiche simili a quelle mediterranee. Cinque aree del nostro pianeta (situate fra 30 e 40 gradi di latitudine sia a Nord sia a Sud dall’Equatore), condividono il clima di tipo mediterraneo e conseguentemente biomi vegetali simili per caratteristiche pur comparendo specie totalmente diverse. I nomi tipici di tali “macchie” variano da zona a zona: (chaparral) in California, (fynbos) in Sudafrica, (mallee) nell'Australia meridionale, mentre in Cile si usa un termine utilizzato anche in Spagna: (matorral). Due di queste regioni si trovano nell’emisfero settentrionale (bacino del Mediterraneo, California), le altre tre in quello meridionale (Cile centrale, Provincia del Capo, Australia sud-occidentale e meridionale). Queste cinque zone ricoprono appena il 2% della superficie delle terre emerse del pianeta, ma ospitano oltre il 20% delle specie vegetali conosciute, rappresentando uno dei centri di maggiore biodiversità del pianeta (Fig.1). Il clima mediterraneo è caratterizzato durante i mesi caldi, da giornate serene e a cielo terso, con temperature elevate e aria asciutta; durante i mesi freddi, da cielo variabile con piogge frequenti e temperature basse, ma mitigate dall’influenza marina. Il mare, infatti, tende ad accumulare calore durante i momenti più caldi della giornata rilasciandolo più lentamente rispetto alle zone continentali; sarebbe proprio questa lenta cessione di calore ad attenuare le escursioni termiche tra il giorno e la notte rendendo le gelate notturne molto rare.

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Parole chiave

stress
temperatura
clima mediterraneo
frassino
salinità
molecole antiossidanti
apparati enzimatici antiossidanti
abiotico

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