Skip to content

I componenti straordinari di reddito secondo i principi contabili internazionali

Informazioni tesi

  Autore: Evelin Comper
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Gestione Aziendale
  Relatore: Michele Bertoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 91

La questione dei componenti straordinari è da sempre un argomento molto dibattuto sia in dottrina economico-aziendalista sia all’interno degli organismi competenti in materia di bilancio. I criteri di distinzione tra la gestione ordinaria e quella straordinaria non sono mai stati ben definiti. Se guardiamo al significato letterale dei termini, potremmo intendere per ordinario, ciò che rientra nei limiti della norma e della regolarità, quindi comune e consueto. Mentre con straordinario indichiamo ciò che eccede i limiti del normale o del comune, ciò che eccede la prassi, l’ordine consueto oppure nel senso di una rilevanza o esorbitanza quantitativamente o qualitativamente superlativa.
Questi due aggettivi, ordinario e straordinario, sono mutevoli nel corso del tempo, ossia possono essere considerati soggettivi nell’ambito di un’interpretazione. Quando parliamo di gestione ordinaria, intendiamo comprendere solitamente sia la gestione caratteristica sia quella accessoria e quella finanziaria da cui scaturisce il reddito ordinario. La gestione caratteristica comprende i ricavi e i costi della gestione tipica dell’azienda, riguarda l’attività volta a perseguire l’oggetto sociale definito dallo statuto, mentre nella gestione accessoria rientrano tutti i fenomeni e le operazioni estranee alla gestione tipica ma che si verificano e si svolgono con continuità nel corso dell’esercizio. La gestione finanziaria è l’attività di gestione volta al reperimento di mezzi finanziari necessari all’attività di impresa e all’impiego delle risorse eccedenti. Semplicemente possiamo dire che la gestione straordinaria comprende tutti i fatti estranei all’attività ordinaria di impresa.
La distinzione tra area ordinaria e area straordinaria rappresenta una delle maggiori problematiche contabili attualmente più controverse e dibattute a livello nazionale e internazionale. Soprattutto i presupposti dell’aggettivo “straordinario” sono mutati nel corso del tempo, passando da inusualità, infrequenza, materialità o rilevanza e infine a non ordinarietà, ossia estraneità rispetto all’attività ordinaria dell’impresa. I componenti straordinari di reddito sono certamente difficili da identificare e molto spesso la valutazione diventa assai arbitraria e può dare adito a diverse interpretazioni. Infatti, tali elementi possono essere generati da rischi ed oneri di cui l’impresa non era a conoscenza, e che si sono realizzati oltre le aspettative del redattore del bilancio, che si trova ad avere in seguito difficoltà nel valutarli. A livello internazionale, lo IASB ha preso la decisione di abolire tale categoria, riducendo il campo d’azione di tali componenti. Infatti, nel Conto Economico redatto in base ai principi contabili IAS/IFRS i componenti straordinari di reddito vanno inclusi tra i componenti tipici. L’integrale inclusione di tali elementi fra la gestione tipica dell’impresa sta a significare che essi sono attribuibili all’attività economica dell’impresa, indipendentemente dalla loro origini e ne influenzano di conseguenza l’operatività, benché derivino da eventi estranei all’attività d’impresa per definizione.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE La questione dei componenti straordinari è da sempre un argomento molto dibattuto sia in dottrina economico-aziendalista sia all’interno degli organismi competenti in materia di bilancio. I criteri di distinzione tra la gestione ordinaria e quella straordinaria non sono mai stati ben definiti. Se guardiamo al significato letterale dei termini, potremmo intendere per ordinario, ciò che rientra nei limiti della norma e della regolarità, quindi comune e consueto. Mentre con straordinario indichiamo ciò che eccede i limiti del normale o del comune, ciò che eccede la prassi, l’ordine consueto oppure nel senso di una rilevanza o esorbitanza quantitativamente o qualitativamente superlativa. Questi due aggettivi, ordinario e straordinario, sono mutevoli nel corso del tempo, ossia possono essere considerati soggettivi nell’ambito di un’interpretazione. Quando parliamo di gestione ordinaria, intendiamo comprendere solitamente sia la gestione caratteristica sia quella accessoria e quella finanziaria da cui scaturisce il reddito ordinario. La gestione caratteristica comprende i ricavi e i costi della gestione tipica dell’azienda, riguarda l’attività volta a perseguire l’oggetto sociale definito dallo statuto, mentre nella gestione accessoria rientrano tutti i fenomeni e le operazioni estranee alla gestione tipica ma che si verificano e si svolgono con continuità nel corso dell’esercizio. La gestione finanziaria è l’attività di gestione volta al reperimento di mezzi finanziari necessari all’attività di impresa e all’impiego delle risorse eccedenti. Semplicemente possiamo dire che la gestione straordinaria comprende tutti i fatti estranei all’attività ordinaria di impresa. Rientrano nella gestione ordinaria tutte le operazioni necessarie per realizzare l’oggetto verso cui, di fatto o potenzialmente, è indirizzata in modo usuale e continuativo l’attività di impresa. Per contro, straordinario è ciò che è “estraneo” all’ambito nel quale, di fatto o potenzialmente, si svolge abitualmente la gestione dell’impresa 1 . I componenti straordinari possono essere così classificati: - plusvalenze e minusvalenze nascono, nel caso di cessione di un cespite, quando il valore contabile è diverso dal prezzo di vendita; 1 Francesco Giunta, Michele Pisani, 2005. Il bilancio. 2a edizione. Milano: Apogeo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

ias
ifrs
componenti straordinari
discounted operations

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi