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La finanza comportamentale applicata al pricing delle opzioni

Prezzare opzioni è uno degli argomenti più studiati e affascinanti della finanza. L'oggetto di questa tesi è stato quello di esaminare alcuni modelli per la determinazione del prezzo di strumenti finanziari derivati, in particolare le opzioni, mettendo in rilievo l’influenza che hanno i principi di finanza comportamentale.
In particolare ho dato una semplice spiegazione del concetto di opzione e descritto il modello più utilizzato per il loro calcolo (Black Scholes 1973). Dopo di che ho focalizzato la mia attenzione su un modello a volatilità stocastica (Heston 1993), più attendibile, ma di più difficile attuazione dal punto di vista matematico. Sulla base del lavoro di Wolff et al (2007) ho analizzato come la teoria prospettica (Kahneman e Tversky, 1979) può essere integrata nel modello di Black e Scholes per il calcolo del prezzo delle opzioni. Ho quindi utilizzato la versione comportamentale dell’equazione di Black Scholes per calcolare i prezzi delle opzioni quotate sul mercato. Grazie al lavoro di Pena et al (2010) sono state considerate le opzioni con durata di tre mesi quotate sullo Standard & Poor's 500 (SPX) raccolte grazie al Chicago Board of Options Exchange (CBOE) durante il periodo gennaio-dicembre 2007. Il modello di Heston e quello di Black Scholes comportamentale sono stati calibrati per poter effettuare il test empirico.
I risultati mostrano che, durante il periodo di studio, i prezzi di mercato sono stati approssimati meglio dalla versione comportamentale dell'equazione di Black Scholes rispetto che con il modello stocastico volatilità Heston. Ulteriori lavori futuri potrebbero dedicarsi ad esaminare se i risultati ottenuti in questo lavoro possano essere allo stesso modo replicati per altri tipi di opzioni e in condizioni di mercato differenti.

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3 RIASSUNTO Prezzare opzioni è uno degli argomenti più studiati e affascinanti della finanza. L'oggetto di questa tesi è stato quello di esaminare alcuni modelli per la determinazione del prezzo di strumenti finanziari derivati, in particolare le opzioni, mettendo in rilievo l‟influenza che hanno i principi di finanza comportamentale. In particolare ho dato una semplice spiegazione del concetto di opzione e descritto il modello più utilizzato per il loro calcolo (Black Scholes 1973). Dopo di che ho focalizzato la mia attenzione su un modello a volatilità stocastica (Heston 1993), più attendibile, ma di più difficile attuazione dal punto di vista matematico. Sulla base del lavoro di Wolff et al (2007) ho analizzato come la teoria prospettica (Kahneman e Tversky, 1979) può essere integrata nel modello di Black e Scholes per il calcolo del prezzo delle opzioni. Ho quindi utilizzato la versione comportamentale dell‟equazione di Black Scholes per calcolare i prezzi delle opzioni quotate sul mercato. Grazie al lavoro di Pena et al (2010) sono state considerate le opzioni con durata di tre mesi quotate sullo Standard & Poor's 500 (SPX) raccolte grazie al Chicago Board of Options Exchange (CBOE) durante il periodo gennaio-dicembre 2007. Il modello di Heston e quello di Black Scholes comportamentale sono stati calibrati per poter effettuare il test empirico. I risultati mostrano che, durante il periodo di studio, i prezzi di mercato sono stati approssimati meglio dalla versione comportamentale dell'equazione di Black Scholes rispetto che con il modello stocastico volatilità Heston.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Luca Grimaldi Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

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