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Il feticcio identitario. Riflessione sul fenomeno Liga Veneta - Lega Nord Padania

La sacralizzazione identitaria in veneto, "costruita" dal partito leghista, rimanda a un concetto di identità che sembra porsi come assoluto, di cui nei capitoli tratteggerò l’origine e l’evoluzione storica, sociale e politica. La mia analisi deve essere considerata invece solo una possibile interpretazione del fenomeno e sicuramente non esaustiva rispetto alla sua ricchezza e complessità. Il terreno delle identità in Veneto si presenta come un campo multiforme, costellato da espressioni di appartenenza che si tingono di sfumature diverse a seconda del background socio-politico da cui si originano, dal territorio in cui si collocano ecc. . Quindi la scelta di un campo, quello del comune di Cittadella, relativamente limitato rispetto alla vastità del fenomeno, trova le sue ragioni nel tentativo di sfuggire al pericolo di incorrere in generalizzazioni inopportune, nonché nella convinzione che solo focalizzandosi su una realtà circoscritta si possa, almeno tentare, di avvicinarsi il più possibile a quella oggettività e scientificità che un’analisi antropologica richiederebbe. Nonostante ciò, bisogna sempre essere consci dei limiti che lo sforzo speculativo reca con sé. Se il campo si configura, nel mio caso, come un incontro, un dialogo tra identità differenti, il prodotto etnografico che ne risulterà, non potrà che non essere mediato dalle diverse soggettività degli attori presenti sulla scena, antropologo e nativo. "Farsi nativo", come metodologia conoscitiva, risulta efficace in termini di scientificità, solo premettendo la difficoltà, se non l’impossibilità, che lo studioso incontra nello spogliarsi del proprio essere un "prodotto" culturale, al pari del soggetto da lui studiato.
Da questo punto di vista la mia ricerca è stata agevolata dalla mia esperienza di vita, che mi ha dato la possibilità di nascere "nativa" e di estraniarmi successivamente dalla realtà veneta, non solo a livello territoriale ma anche linguistico e culturale. Il mio “ritorno al passato” è stato quindi condotto in una prospettiva critica, in punta di piedi mi sono rituffata in una realtà di cui ho cercato di comprendere le dinamiche e le ragioni. Il lavoro antropologico si è rivelato ricco di imprevisti e difficoltà ma soprattutto di soddisfazioni. La realtà umana si è dimostrata in tutta la sua complessità. Questo mio lavoro pretende di essere solo una piccola introduzione, nata da un personale incontro con un fenomeno quello della costruzione e della sacralizzazione identitaria in Veneto operata dalla Liga Veneta, che nella realtà dei fatti si presenta molto più complicato e contorto di come io sia riuscita a descriverlo.

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Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Camilla Lago Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.