Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Costruire una diaspora, costruirsi in diaspora. Pratiche locali e militanza giovanile in un processo politico di ridefinizione dell'identità tamil in Italia.

La mia ricerca ha avuto luogo nel momento di forte cambiamento politico che ha seguito la fine della guerra in Sri Lanka e la conseguente crisi delle strutture dei CCT. Mi sono occupato di processi politici di cui non possiamo conoscere ora i reali sviluppi, di cui non possiamo sapere se saranno in grado di durare o se non raggiungeranno una seconda tornata elettorale, le cui differenze locali potranno essere imprevedibili. Tuttavia il discorso diasporico su cui si basano, vero e proprio paradigma discorsivo che definisce un campo d'azione sociale e politica, si è costituito nell'arco di tre decenni di migrazioni e TGTE e Makkalavai sono il tentativo - reso possibile dal modo in cui le vicende politiche e militari dello Sri Lanka e le relazioni internazionali si sono evolute – di dare ad esso una forma istituzionale. Ho voluto sottolineare il modo in cui resistenze o adesioni a questo processo vadano indagate nei singoli contesti locali e affrontati attraverso un'analisi che tenga conto delle posizioni politiche, delle differenze sociali, di quelle generazionali e di genere di chi vi partecipa. Mi auguro che un percorso di ricerca più ampio, con osservazioni situate in più contesti e con una comparazione meglio articolata all'interno dello spazio sociale definito come diaspora, possa essere intrapresa in futuro per rendere conto delle interessanti dinamiche che il contesto tamil ci offre.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Nel gennaio del 2008 mi sono trasferito a Parigi per un periodo di studio di nove mesi all'interno del progetto Erasmus e ho preso in affitto una stanza in Rue du Faubourg St Denis, non lontano dalla Gare du Nord. È stata la permanenza casuale, prolungata e quotidiana in quel quartiere a farmi conoscere per la prima volta le vicende della popolazione tamil, il conflitto in Sri Lanka e le storie di migrazione che avevano portato molti di loro a trasferirsi in Francia e, avrei scoperto col tempo, in molti altri paesi sparsi nel mondo. Il tratto di strada che dalla stazione sale fino alla fermata di metropolitana de La Chapelle chiude un quadrilatero di vie che nel corso degli ultimi vent'anni sono diventate la 'Petit Jaffna' commerciale di Parigi, centro economico e sociale della comunità tamil del paese (e non solo). Quel quartiere è divenuto, per tutto il periodo del mio soggiorno francese, una fonte costante di domande, di stimoli e di riflessioni che hanno accompagnato il mio percorso di studio anche successivamente, facendosi quasi naturalmente punto di riferimento e confronto per tutte le tematiche di cui mi trovavo ad occuparmi all'università. Tutti gli argomenti affrontati, dai processi di migrazione internazionale, ai rapporti e alle relazioni interetniche, alle dinamiche di antropologia urbana, al rapporto tra gli stati e la figura del rifugiato politico, o ancora le dinamiche dei movimenti sociali nella globalizzazione, solo per fare degli esempi, hanno trovato una concreta incarnazione attraverso il filtro dei processi culturali e sociali della popolazione tamil emigrata dallo Sri Lanka che di volta in volta mi trovavo a interrogare e indagare sulle singole questioni. Nella letteratura antropologica sull'argomento ho da subito notato la centralità del concetto di 'diaspora' usato per definire e descrivere la condizione dei tamil espatriati. Basta pensare al titolo delle due principali monografie che, da diverse prospettive nazionali, si sono occupate di studiare delle realtà sociali tamil: Tamil Asylum Diaspora: Sri Lankan Migration, Settlement and Politics in Switzerland (McDowell 1996) e Life on the outside. The Tamil Diaspora and Long distance Nationalism (Fuglerud 1999). Prima ancora di decidere in maniera circoscritta l'oggetto della mia ricerca mi sono quindi dedicato ad una ricognizione dei principali testi teorici che hanno affrontato la diaspora come oggetto d'analisi o come strumento metodologico. Nella letteratura la diaspora è vista spesso “in opposizione alle identità nazionali moderne diffuse e prodotte dagli Stati-Nazione” (Mellino 2005 : 166) o comunque come una sorta di 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Riccardo Trulla Contatta »

Composta da 216 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1036 click dal 14/10/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.