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Studio e valutazione di performance delle reti VANET: Protocolli di Accesso al mezzo e di routing

Negli ultimi anni con la forte affermazione delle reti wireless sempre più veloci e più stabili e con il decisivo aumento del traffico stradale, si sta cercando di studiare dei sistemi che migliorino la sicurezza stradale sfruttando le reti ad-hoc. L’aumento sempre più incisivo della percentuale di auto per individuo fa crescere proporzionalmente l’aumento del traffico stradale e il conseguente stress nella guida con un esponenziale aumento degli incidenti. Le ricerche scientifiche, portate avanti sia da aziende private che da multinazionali automobilistiche come la BMW, la Renault, la Toyota, la Volkswagen e la Chrysler stanno dando ottimi risultati. L’obiettivo è quello di migliorare la sicurezza nelle autostrade, nelle strade extraurbane e urbane, dando al conducente delle tecnologie che lo possano supportare nella guida.
Negli ultimi tempi tutte le case automobilistiche si sono concentrate sul miglioramento della sicurezza dei veicoli sfruttando però solo delle tecnologie basate sulla fisica del veicolo. Sono stati progettati diversi dispositivi di sicurezza che hanno decisamente migliorato la sicurezza del veicolo, come i dispositivi di assorbimento degli urti (airbag), sistemi che cercano di ridurre i danni fisici ai passeggeri e al conducente e anche sistemi per migliorare la stabilità del veicolo, come l’ESP o per il miglioramento della frenata come l’ABS. Ma nessuno studio era stato ancora effettuato per evitare di attivare dispositivi di sicurezza che riducano i traumi fisici, prevedendo un incidente imminente o mettendo il conducente nelle condizioni di evitare un incidente, ad esempio vedendo in anticipo un ostacolo dietro una curva o avvisandolo in anticipo di una brusca frenata dei veicoli che lo precedono. Tutto ciò è possibile tramite una cooperazione tra i veicoli o tra il veicolo e i sistemi di infrastrutture stradali.

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1 Introduzione Negli ultimi anni con la forte affermazione delle reti wireless sempre piø veloci e piø stabili e con il decisivo aumento del traffico stradale, si sta cercando di studiare dei sistemi che migliorino la sicurezza stradale sfruttando le reti ad- hoc. L’aumento sempre piø incisivo della percentuale di auto per individuo fa crescere proporzionalmente l’aumento del traffico stradale e il conseguente stress nella guida con un esponenziale aumento degli incidenti. Le ricerche scientifiche, portate avanti sia da aziende private che da multinazionali automobilistiche come la BMW, la Renault, la Toyota, la Volkswagen e la Chrysler stanno dando ottimi risultati. L’obiettivo è quello di migliorare la sicurezza nelle autostrade, nelle strade extraurbane e urbane, dando al conducente delle tecnologie che lo possano supportare nella guida. Negli ultimi tempi tutte le case automobilistiche si sono concentrate sul miglioramento della sicurezza dei veicoli sfruttando però solo delle tecnologie basate sulla fisica del veicolo. Sono stati progettati diversi dispositivi di sicurezza che hanno decisamente migliorato la sicurezza del veicolo, come i dispositivi di assorbimento degli urti (airbag), sistemi che cercano di ridurre i danni fisici ai passeggeri e al conducente e anche sistemi per migliorare la stabilità del veicolo, come l’ESP o per il miglioramento della frenata come l’ABS. Ma nessuno studio era stato ancora effettuato per evitare di attivare dispositivi di sicurezza che riducano i traumi fisici, prevedendo un incidente imminente o mettendo il conducente nelle condizioni di evitare un incidente, ad esempio vedendo in anticipo un ostacolo dietro una curva o avvisandolo in anticipo di una brusca frenata dei veicoli che lo precedono. Tutto ciò è possibile tramite una cooperazione tra i veicoli o tra il veicolo e i sistemi di infrastrutture stradali. Oggi, grazie alla presenza di sistemi satellitari stabili e di mappe stradali sempre aggiornate è possibile migliorare sensibilmente la qualità della guida sfruttando la comunicazione da veicolo a veicolo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Umberto Franza Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1238 click dal 17/10/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.