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Stress post-traumatico: diagnosi, prevenzione e psicoterapia.

Informazioni tesi

  Autore: Maria Valente
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Psicologia
  Relatore: Marco Innamorati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 150

Il presente lavoro intitolato “Stress post-traumatico: diagnosi, prevenzione e psicoterapia” prende in esame il disturbo da stress a seguito di eventi di vita con conseguenze traumatiche, inteso come una possibile traiettoria psico-fisica post-trauma, al fine di descriverne la sintomatologia, delineare i principali fattori di rischio così come di resilienza, e tracciare gli interventi volti a prevenire o curare tale psicopatologia. L’idea di approfondire lo studio dei disagi legati allo stress da eventi traumatici nasce dall’interesse e dalla curiosità personale di capire quali potessero essere le conseguenza psicologiche nelle vittime di avvenimenti traumatici. I mass-media nel loro lavoro di cronaca riportano, quasi quotidianamente, casi di “emergenza” come violenze perpetrate in vittime sempre più giovani e incidenti stradali, spesso anche mortali, e in particolare, i telegiornali si focalizzano, soffermandosi per giorni, soprattutto sulle questioni processuali e/o politiche legate ad eventi stressanti che stravolgono la vita delle persone direttamente esposte, ma anche di parenti e amici, Ma, cosa succede dal punto di vista psico-fisico ad una ragazza che subisce violenza o a intere comunità devastate da catastrofi? Quali sono le possibili reazioni umane dinanzi a circostanze di vita critiche? Proprio per approfondire questo aspetto ho deciso di impostare l’esercitazione per la Licenza specialistica sullo stress post-traumatico.
Il metodo utilizzato è di tipo compilativo e il seguente lavoro non vuole apportare un contributo originale agli studi sul Disturbo Post-Traumatico da Stress, ma solo essere una sintesi il più possibile completa delle ricerche esistenti in letteratura sull’argomento. Il DPTS è stato studiato nella prospettiva di un approccio multi-disciplinare, con l’intento di evidenziarne aspetti storici, biologici, psicologici, evolutivi e sociali. A tal fine, il primo capitolo è stato dedicato ad alcuni elementi introduttivi al disturbo vero e proprio. A partire dalla constatazione che quella del trauma è una realtà complessa che non può essere definita in modo univoco, ma che risente dell’assetto storico-cultuale del gruppo di appartenenza, della ricchezza della struttura psicologica dell’ essere umano e delle differenze individuali, è stato considerato il punto di vista delle principali teorie psicologiche riguardo alla realtà del trauma. Il secondo capitolo, invece, riguarda in modo specifico il Disturbo Post-Traumatico da Stress, ovvero una delle possibili reazioni psicopatologiche a situazioni di vita potenzialmente traumatiche, che subentra nel caso di fronteggiamento inadeguato dello stress psico-fisico che tali eventi implicano. E' stata descritta la sintomatologia di tale disturbo, in età adulta e infantile, così come prevista negli attuali sistemi diagnostici di riferimento (DSM-III-R; DSM-IV-TR e ICD-10). Per finire, il secondo capitolo, affronta in termini generali, il tema della valutazione del DPTS, esponendo alcuni strumenti psicodiagnostici del disturbo in età adulta e nell’infanzia.Sulla base delle conoscenze in merito ai fattori di protezione della patologia da stress posttraumatico, sono state implementare diverse azioni volte alla prevenzione di tale disturbo, le cui linee generali sono state esposte nel terzo capitolo. In effetti, è sempre più evidente la volontà di operatori di pronto soccorso, servizi di volontariato ed esperti di salute mentale, di agire in fase di crisi al fine di educare le vittime di traumi all’utilizzo di strategie adattive di management dello stress acuto post-trauma, cercando di evitare sequele psicopatologiche. Queste tipologie di interventi di prevenzione c.d. “secondaria” sono, ovviamente, rivolte a persone normali che reagiscono normalmente a situazioni di vita inaspettate e sconvolgenti, nonché a soggetti a rischio di DPTS. Invece, nell’ultimo capitolo di questa tesi, sono stati delineati i trattamenti maggiormente usati per quella percentuale, seppure piccola, di persone che a causa di vari fattori personali e ambientali, vive in modo protratto la sintomatologia da stress posttraumatico o presenta situazioni di comorbidità. In questi casi, infatti, diviene necessario intervenire con trattamenti terapeutici (psicofarmacologici e psicoterapeutici) più complessi rispetto alle tecniche di prevenzione secondaria, come il debriefing, e finalizzati alla riduzione del disturbo in essere, nonché alla prevenzione c.d. “terziaria” di una eventuale cronicizzazione del DPTS.

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i Introduzione Il presente lavoro intitolato “Stress post-traumatico: diagnosi, prevenzione e psicoterapia” prende in esame il disturbo da stress a seguito di eventi di vita con conseguenze traumatiche, inteso come una possibile traiettoria psico-fisica post-trauma, al fine di descriverne la sintomatologia, delineare i principali fattori di rischio così come di resilienza, e tracciare gli interventi volti a prevenire o curare tale psicopatologia. L’idea di approfondire lo studio dei disagi legati allo stress da eventi traumatici nasce dall’interesse e dalla curiosità personale di capire quali potessero essere le conseguenza psicologiche nelle vittime di avvenimenti traumatici. I mass-media nel loro lavoro di cronaca riportano, quasi quotidianamente, casi di “emergenza” come violenze perpetrate in vittime sempre più giovani e incidenti stradali, spesso anche mortali, oltre a situazioni di maggiore rilevanza per intere collettività come guerre e disastri naturali o tecnologici. In particolare, i telegiornali si focalizzano, soffermandosi per giorni, soprattutto sulle questioni processuali e/o politiche legate ad eventi stressanti che stravolgono la vita delle persone direttamente esposte, ma anche di parenti, amici, e quanti sentono di condividere simili esperienze. Ma, cosa succede dal punto di vista psico-fisico ad una ragazza che subisce violenza o a intere comunità devastate da catastrofi? Quali sono le possibili reazioni umane dinanzi a circostanze di vita critiche? Proprio per approfondire questo aspetto ho deciso di impostare l’esercitazione per la Licenza specialistica sullo stress post-traumatico.

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