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Il Regolamento EMAS e la valutazione degli aspetti ambientali relativa all'impianto PKS della Centrale E.ON di Fiume Santo

Informazioni tesi

  Autore: Piera Carboni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Economia
  Corso: Consulenza e direzione aziendale
  Relatore: Alessio Tola
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 190

A causa dell’aumento dei problemi di inquinamento e deterioramento delle risorse naturali, è stato necessario intensificare le iniziative di politica ambientale, sia a livello nazionale che internazionale, nelle principali aree sulle quali si può intervenire attivamente, quali: la gestione delle risorse energetiche, delle risorse idriche, dei rifiuti, l’inquinamento acustico, atmosferico, delle acque e del suolo. I principali elementi critici che contribuiscono a determinare le azioni di politica ambientale sono rappresentati dallo sviluppo delle imprese, dalla limitatezza delle risorse e dalla pressione di carattere sociale volta al miglioramento dell’ambiente, quest’ultimo inteso come contesto nel quale un’organizzazione opera, comprendente l’aria, l’acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le loro interrelazioni. L’esigenza è connessa al concetto di sviluppo sostenibile, ossia una forma di sviluppo (sociale, economico ed ambientale) che non compromette la possibilità alle future generazioni di perdurare nello sviluppo, preservando la qualità e la quantità del patrimonio ambientale e delle sue riserve naturali, attraverso un utilizzo consapevole delle stesse risorse, contribuendo a limitare ogni impatto negativo sull’ambiente. Tutto ciò significa essenzialmente, mantenere uno sviluppo economico compatibile con l’equità sociale, gli ecosistemi, operando in regime di equilibrio ambientale. I due strumenti più rappresentativi per l’attuazione di una corretta gestione ambientale delle organizzazioni, sono le norme di carattere volontario, come la norma UNI EN ISO 14001:2004 in materia di Sistemi di Gestione Ambientale (SGA), ed il Regolamento comunitario n.1221/2009 intitolato EMAS (Eco-Management and Audit Scheme).
Il presente lavoro è incentrato sull’analisi del Regolamento EMAS della Centrale Termoelettrica E.ON di Fiume Santo e in particolare sulla descrizione in merito all’utilizzo del software Banca Dati ESI per la procedura di valutazione della significatività degli aspetti ambientali relativa all’impianto PKS della Centrale di Fiume Santo, la quale, per il contesto naturalistico in cui si trova, ha da sempre prestato una particolare attenzione per la tutela ambientale. Dal 2005 aderisce all’EMAS ed è dotata di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma UNI EN ISO 14001.
Il primo capitolo dell’elaborato introduce il quadro normativo di riferimento, volto alla descrizione dei due principali strumenti di gestione ambientale. Contiene una descrizione dettagliata del Regolamento EMAS in tutte le sue parti, e della norma UNI EN ISO 14001:2004, oltre ad un confronto fra le due normative che ne evidenzia le differenze. Nel secondo capitolo è descritta l’organizzazione oggetto di studio, la Centrale E.ON di Fiume Santo, insieme alla sua Politica Integrata per l’Ambiente, la Salute e la Sicurezza. È analizzata la sua struttura corporate, la strategia adottata, il contesto nel quale opera, le sue attività, la sua cultura, la storia, i valori ed i principi che caratterizzano l’organizzazione. Oggetto del terzo capitolo è l’analisi del Sistema di Gestione Integrato della Centrale di Fiume Santo, effettuata attraverso il Manuale di Gestione Ambientale. Vengono illustrate nel dettaglio tutte le fasi, secondo il ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Action), spiegando come avvengono le procedure, qual è il quadro normativo considerato, la documentazione prodotta, la formazione, gli audit, ed in generale le modalità di gestione di ogni fase. Nel quarto capitolo sono descritte le procedure relative alla valutazione degli aspetti ambientali e dei rischi, specificando i metodi ed i criteri adottati per l’attribuzione del livello di significatività ambientale relativo ad ogni aspetto preso in considerazione dalla Centrale. In esso è riportata inoltre l’analisi dettagliata di ogni aspetto ambientale dell’organizzazione secondo i contenuti della Dichiarazione Ambientale 2010. Nel quinto capitolo vengono descritti sinteticamente i principali contenuti della Dichiarazione Ambientale relativa all’anno 2010.
Il sesto ed ultimo capitolo del lavoro descrive il nuovo impianto PKS della Centrale di Fiume Santo. Nella seconda parte è contenuta l’analisi della procedura di valutazione degli aspetti ambientali connessi all’impianto, effettuata attraverso il software Banca Dati ESI, il quale consente di attribuire ad ogni aspetto il suo livello di significatività, ai fini di opportuni interventi correttivi dell’organizzazione, se necessari, che abbiano come obiettivo il miglioramento delle prestazioni dell’impianto e dell’organizzazione nel suo complesso.

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7 INTRODUZIONE. A causa dell’aumento dei problemi di inquinamento e deterioramento delle risorse naturali, è stato necessario intensificare le iniziative di politica ambientale, sia a livello nazionale che internazionale, nelle principali aree sulle quali si può intervenire attivamente, quali: la gestione delle risorse energetiche, delle risorse idriche, dei rifiuti, l’inquinamento acustico, atmosferico, delle acque e del suolo. I principali elementi critici che contribuiscono a determinare le azioni di politica ambientale sono rappresentati dallo sviluppo delle imprese, dalla limitatezza delle risorse e dalla pressione di carattere sociale volta al miglioramento dell’ambiente, quest’ultimo inteso come contesto nel quale un’organizzazione opera, comprendente l’aria, l’acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le loro interrelazioni. L’esigenza è connessa al concetto di sviluppo sostenibile, ossia una forma di sviluppo (sociale, economico ed ambientale) che non compromette la possibilità alle future generazioni di perdurare nello sviluppo, preservando la qualità e la quantità del patrimonio ambientale e delle sue riserve naturali, attraverso un utilizzo consapevole delle stesse risorse, contribuendo a limitare ogni impatto negativo sull’ambiente. Tutto ciò significa essenzialmente, mantenere uno sviluppo economico compatibile con l’equità sociale, gli ecosistemi, operando in regime di equilibrio ambientale. Pertanto, le norme in tema d’ambiente non possono più essere disattese e diventa utile adottare un approccio proattivo, per poter vivere l’ambiente, non solo come un vincolo, ma anche come fonte di opportunità. I due strumenti più rappresentativi per l’attuazione di una corretta gestione ambientale delle organizzazioni, sono le norme di carattere volontario, come la norma UNI EN ISO 14001:2004 in materia di Sistemi di Gestione Ambientale (SGA), ed il Regolamento comunitario n.1221/2009 intitolato EMAS (Eco- Management and Audit Scheme). Con la norma UNI EN ISO 14001:2004, l’organizzazione mira a stabilire una propria politica ambientale e degli obiettivi,

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