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Il finanziamento della salute alla luce del federalismo fiscale

Questo lavoro di tesi ha per oggetto il finanziamento della salute alla luce del neointrodotto federalismo fiscale. La scelta di un tale argomento è stata guidata dalla consapevolezza dell’importanza fondamentale che ricopre la tutela della salute, la quale costituisce un preciso diritto del cittadino e un interesse pubblico di primaria importanza entrambi sanciti nella nostra Carta costituzionale. Proprio per questo, l’esigenza di individuare un meccanismo di finanziamento percorribile nelle diverse fasi storiche del nostro Paese, è stata da sempre posta in primo piano nei vari soggetti politici che si sono succeduti. La tesi si propone (in un ovvio spazio ristretto) di dare una visione più o meno organica del tema, sottolineando i passaggi cruciali che ci sono stati nel sistema di finanziamento della salute, fino alla graduale introduzione del federalismo fiscale.
Il lavoro si articola in quattro capitoli.
Nel primo capitolo verrà trattata l’evoluzione storica della salute, partendo dall’Unità d’Italia, percorrendo le principali tappe che l’hanno caratterizzato. Il che verrà analizzato come il concetto di salute sia cambiato negli anni, attraverso la sua suprema consacrazione nella Carta costituzionale. Un exursus che passa attraverso dall’istituzione del sistema mutualistico, alla riforma ospedaliera, alla prima fondamentale tappa, ovverosia l’introduzione del Servizio sanitario nazionale e delle sue due successive modifiche, la riforma bis ( d.lgs. n. 502 del 1992) e la ter (d.lgs. n. 229 del 1999).
Nel secondo capitolo verrà trattato il graduale passaggio dal sistema contributivo a quello impositivo. Un passaggio segnato da alcuni principi ispiratori quali: l’universalità, l’uguaglianza e la globalità dell’intervento socio-assistenziale. Un meccanismo di finanziamento che vede la sua evoluzione da un sistema dove la contribuzione dei lavoratori garantiva loro le prestazioni necessarie, ad un sistema di imposizione attraverso il quale finanziare il diritto alla salute. Un meccanismo che col tempo è risultato fuori dal controllo delle logiche razionali, generando enormi debiti nel settore, creando inefficienze di qualsiasi genere. Una spesa incontrollata che ha visto porsi dei limiti, attraverso l’istituzione del Patto di stabilità a livello Europeo e la relativa introduzione del Patto di stabilità interno. Attraverso gli accordi conclusi in Conferenza permanente si sancivano gli accordi, dai quali scaturivano i cosiddetti Patti per la salute.
Nel terzo capitolo verrà analizzato la nascita del federalismo fiscale a partire dall’accenno di volontà consacrato nella Legge n. 133/99 e nel suo decreto attuativo n.56/2000. Successivamente si analizzerà la modifica del Titolo V della Carta costituzionale, nella fattispecie quella riguardante l’art. 119.
Una modifica che ha prodotto vari tentativi di attuazione, attraverso l’istituzione dell’Acoff (Alta commissione di Studio) nel 2003, fino ad arrivare al primo tentativo di d.d.l. delega licenziato dal Governo Prodi nel 2007. Un tentativo fallito solo per la poca durata del suo Governo. Un tentativo ripreso successivamente ad opera del Ministro Calderoli dal quale ne è scaturito all’attuale legge dello Stato n. 42 del 2009 recante “Delega al governo in materia di federalismo fiscale in attuazione dell’art. 119 della Costituzione”.
Nel quarto e ultimo capitolo si tratterà del trinomio federalismo, sanità e sociale. Un argomento trattato alla luce degli ultimi provvedimenti attuativi del federalismo fiscale e della loro incidenza nel settore sanitario e socio-assistenziale. Nella parte finale verrà dedicata attenzione alla proposta da parte del Governo di riformare l’assistenza sociale. Una riforma della quale si dovrà necessariamente tenere conto vista l’importanza che ricopre un tale argomento.

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1 Introduzione Questo lavoro di tesi ha per oggetto il finanziamento della salute alla luce del neointrodotto federalismo fiscale. La scelta di un tale argomento è stata guidata dalla consapevolezza dell‟importanza fondamentale che ricopre la tutela della salute, la quale costituisce un preciso diritto del cittadino e un interesse pubblico di primaria importanza entrambi sanciti nella nostra Carta costituzionale. Proprio per questo, l‟esigenza di individuare un meccanismo di finanziamento percorribile nelle diverse fasi storiche del nostro Paese, è stata da sempre posta in primo piano nei vari soggetti politici che si sono succeduti. La tesi si propone (in un ovvio spazio ristretto) di dare una visione più o meno organica del tema, sottolineando i passaggi cruciali che ci sono stati nel sistema di finanziamento della salute, fino alla graduale introduzione del federalismo fiscale. Il lavoro si articola in quattro capitoli. Nel primo capitolo verrà trattata l‟evoluzione storica della salute, partendo dall‟Unità d‟Italia, percorrendo le principali tappe che l‟hanno caratterizzato. Il che verrà analizzato come il concetto di salute sia cambiato negli anni, attraverso la sua suprema consacrazione nella Carta costituzionale. Un exursus che passa attraverso dall‟istituzione del sistema mutualistico, alla riforma ospedaliera, alla prima fondamentale tappa, ovverosia l‟introduzione del Servizio sanitario nazionale e delle sue due successive modifiche, la riforma bis ( d.lgs. n. 502 del 1992) e la ter (d.lgs. n. 229 del 1999). Nel secondo capitolo verrà trattato il graduale passaggio dal sistema contributivo a quello impositivo. Un passaggio segnato da alcuni

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gianmario Perrelli Contatta »

Composta da 221 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.