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Analisi fondamentale e tecnica a confronto: una simulazione ad agenti con NetLogo

Informazioni tesi

  Autore: Matteo Masiera
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Finanza
  Relatore: Paola De Vincentiis
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 170

La tesi realizzata si occupa di analizzare le differenze ed i principi delle due tipologie di tecniche previsionali maggiormente utilizzate dagli operatori finanziari nei mercati azionari di tutto il mondo, cioè, più precisamente, l'analisi tecnica e fondamentale. Per l'analisi fondamentale sono passati in rassegna le principali metodologie utilizzate dagli operatori come il metodo patrimoniale, il metodo reddituale, il metodo misto patrimoniale-reddituale e quello dei flussi di cassa attualizzati; segue una panoramica sul metodo dei multipli di mercato. Per tutte le differenti metodologie descritte si è provveduto ad analizzare punti di forza e di debolezza, analizzandone le principali criticità. Per quanto riguarda l'analisi tecnica, dopo una serie di cenni storici relativi alla teoria di Dow e di Elliott, sono stati introdotti i principi cardine di questa innovativa quanto discussa tecnica previsionale, analizzando le principali figure grafiche e i patterns multipli.
Successivamente, i principi relativi alle due teorie sono stati inseriti in un modello si simulazione ad agenti, realizzato mediante l'utilizzo di NetLogo 4.1 (http://ccl.northwestern.edu/netlogo/4.1.0/), facendo riferimento ad un mercato azionario virtuale nel quale differenti tipologie di agenti compiono transazioni su uno specifico titolo azionario, per osservare in termini applicativi le differenze tra le due tecniche operative.

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I INTRODUZIONE L’analisi fondamentale e l’analisi tecnica possono essere definite come le due tecniche previsionali maggiormente utilizzate dagli operatori nei mercati finanziari di tutto il mondo. Dal punto di vista storico, l’analisi fondamentale è sicuramente la tecnica più datata, in quanto il suo utilizzo è secolare; di più recente introduzione è invece l’analisi tecnica, sviluppatasi negli Stati Uniti d’America tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 grazie alle pubblicazioni di Charles Dow sul Wall Street Journal, in cui illustrava varie regole e metodologie grafiche per analizzare il comportamento del mercato azionario. In Italia l’analisi tecnica si è diffusa solo una ventina di anni or sono grazie anche alla diffusione del trading online, ma sta divenendo sempre più popolare tra gli investitori privati e professionali. Concettualmente le due metodologie sono profondamente differenti tra loro sebbene presentino entrambe come obiettivo quello di individuare opportunità di investimento profittevoli nei mercati finanziari. L’analista fondamentale infatti cerca di spiegare le cause dei movimenti dei prezzi mentre l’analista tecnico cerca di spiegarne gli effetti. Sulla base di questa assunzione, le differenze che possono essere individuate sono rappresentate da:  ipotesi di fondo;  tecniche di analisi utilizzate;  modalità di raggiungimento degli obiettivi;  orizzonte temporale di investimento. Per quanto riguarda l’analisi fondamentale, le ipotesi che caratterizzano questo metodo sono rappresentate dal fatto che in ogni attività finanziaria esiste un “fair value”, cioè un valore corretto che, nel caso di una azione societaria ad esempio, può essere determinato analizzando i bilanci e

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