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Imprenditoria e sviluppo economico nel mezzogiorno

La mia tesi tratta di tutte quelle vicende che hanno interessato, nel periodo 1950 - 2011, l'imprenditoria e lo sviluppo economico nel mezzogiorno. Nel primo capitolo si passano in rassegna i principali indicatori socio-economici e si fà un'analisi minuziosa dell'intervento della cassa del mezzogiorno vedendo i suoi risvolti sull'economia meridionale. Nel secondo capitolo vengono trattate analiticamente tutti gli indicatori che hanno interessato l'impresa meridionale negli anni 90. Nel terzo capitolo si fà un'analisi degli indicatori macroeconomici degli anni 90, orientato a uno studio sullo sviluppo economico. Nell'ultimo capitolo la tesi interviene facendo un'analisi di tutti gli indicatori economici di uscita dagli anni 90 e del decennio 2000-2010. Dopo si passano in rassegna gli interventi fatti per lo sviluppo del mezzogiorno, decretando infine, un conclusione giustificata sul fallimento del Mezzogiorno. La tesi è pessimistica, però comunque, crede nelle potenzialità delle regioni meridionali.

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6 INTRODUZIONE Il primo capitolo ci presenta la storia del Mezzogiorno, visto da sempre come protagonista dei tanti e pesanti problemi che hanno reso a questa regione una vita macchinosa; una regione su cui si è investito e fatto tanto perché superasse l’ostacolo del pesante divario Nord-Sud. Ma quest’investimenti non hanno mai trovato serena ricompensa, decretando così, infine, l’abbandono da parte dei centri settentrionali e della Comunità Europea, sotto sentimenti di poca fiducia e scarso ottimismo. Nella sua vita, il meridione convive da sempre con i soliti problemi che non permettono a questa regione di esprimere il proprio potenziale economico e che sono, soprattutto, radicati nella società e nell’economia. La trattazione del capitolo chiarisce inizialmente la situazione socioeconomica, decretando le criticità della situazione lavorativa, che, nonostante abbia potenzialità perché viene riscontrata una sottoutilizzazione del capitale umano, è invasa da lavoro irregolare, sommerso e semi irregolare, oltre a un flusso migratorio. Altro neo della comunità meridionale resta da anni il problema dell’illegalità, che troppo spesso si sostituisce alle istituzioni. E, inoltre, le istituzione stesse, più prettamente le Pubbliche Amministrazioni, diventano centro di comando e di affari delle organizzazioni mafiose. Il capitolo si propone di raccontare e di analizzare le vicende della Cassa del Mezzogiorno, che dal Dopoguerra agli anni Novanta, hanno accompagnato questa regione perché potesse avviare un processo d’industrializzazione meritevole tale da competere con le organizzazioni settentrionali. Tutte queste problematiche, tra cui l’abbandono della Cassa agli inizi degli anni Novanta, hanno fatto del meridione una regione che vive sempre in ritardo. Nonostante tutto, ci sono valide realtà imprenditoriali che sono e fanno l’orgoglio del Mezzogiorno. Il secondo capitolo, dopo aver presentato i più importanti distretti industriali del Mezzogiorno, si propone di analizzare le dinamiche con cui sono state intessute le imprese meridionali durante l’arco degli anni Novanta. Questo capitolo ci propone un’analisi di tutti i settori del manifatturiero, studiandolo nelle sue dinamiche di occupazione, numero di unità di imprese e ridimensionamento. La trattazione, inoltre, convoglia l’intera analisi anche su temi macroeconomici, concentrandosi soprattutto sull’aumento dell’esportazione che si ebbe a metà del decennio che portarono tanto beneficio al Mezzogiorno; ma, infine, si vedrà come anche questo è risultato il frutto di

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Verrigni Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.