Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Modellistica e caratteristiche di accelerometri di vecchia e nuova generazione

Negli ultimi anni lo sviluppo di macchine autonome ed intelligenti sta rivestendo un ruolo sempre più importante e molti sforzi sono stati fatti per progredire nel loro sviluppo: in aeronautica l'uso del pilota automatico per il controllo indipendente della direzione del volo è ormai pratica comune; nell'industria automobilistica esistono già sistemi che effettuano il monitoraggio della distanza di sicurezza tra due veicoli e in fase di sperimentazione sono quelli per il suo mantenimento automatico.
Nell'ultimo decennio i robot hanno visto un enorme incremento della loro autonomia, soprattutto nei compiti in ambienti ostili o estremamente difficili per l'uomo, come lo spazio o le aree radioattive. Sono ormai realtàa industrie che lavorano 24 ore al giorno con la supervisione di poche persone. In quasi tutti i processi di fabbricazione il controllo è operato dalle macchine, le quali reagiscono in accordo al cambiamento delle loro variabili. Una caratteristica comune dei sistemi di controllo è che non possono essere controllati con un'accuratezza maggiore di quella impiegata nel metodo di misura delle loro variabili. I dispositivi utilizzati per la misura sono comunemente chiamati sensori o trasduttori.
Un trasduttore misura indirettamente la quantità fisica di interesse attraverso gli effetti che subisce su uno dei suoi parametri. Tipicamente questa variazione è convertita in un segnale elettrico, una tensione o una corrente, il quale porta con se l'informazione della quantità fisica di interesse.
In questo lavoro verranno descritte le caratteristiche di un importante trasduttore, l'accelerometro.

Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo 1 Introduzione 1.1 Denizione di trasduttore Negli ultimi anni lo sviluppo di macchine autonome ed intelligenti sta rivestendo un ruolo sempre pi u importante e molti sforzi sono stati fatti per progredire nel loro sviluppo: in aeronautica l’uso del pilota automatico per il controllo indipendente della direzione del volo e ormai pratica comune; nell’industria automobilistica es- istono gi a sistemi che eettuano il monitoraggio della distanza di sicurezza tra due veicoli e in fase di sperimentazione sono quelli per il suo mantenimento automatico. Nell’ultimo decennio i robot hanno visto un enorme incremento della loro autono- mia, soprattutto nei compiti in ambienti ostili o estremamente dicili per l’uomo, come lo spazio o le aree radioattive. Sono ormai realt a industrie che lavorano 24 ore al giorno con la supervisione di poche persone. In quasi tutti i processi di fab- bricazione il controllo e operato dalle macchine, le quali reagiscono in accordo al cambiamento delle loro variabili. Una caratteristica comune dei sistemi di controllo e che non possono essere controllati con un’accuratezza maggiore di quella impiegata nel metodo di misura delle loro variabili. I dispositivi utilizzati per la misura sono comunemente chiamati sensori o trasduttori. Un trasduttore misura indirettamente la quantit a sica di interesse attraverso gli eetti che subisce su uno dei suoi parametri. Tipicamente questa variazione e con- 5

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Massimo Tarantelli Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1516 click dal 21/10/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.