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VerdeNero: il noir sfida l'Ecomafia

Nel mio lavoro ho analizzato la vicenda editoriale della collana VerdeNero di Edizioni Ambiente. Le domande che hanno animato la ricerca sono essenzialmente tre:
1. Quale humus culturale c'è dietro la scelta di Edizioni Ambiente di investire sul noir come vettore privilegiato per una campagna di sensibilizzazione sul fenomeno dell'ecomafia?
2. Per quale motivo i curatori della collana avvertono il bisogno di avviare un'iniziativa come «VerdeNero» per sensibilizzare il pubblico sui crimini legati all'ambiente?
3. A quali rischi va incontro un testo letterario, che oltre che intrattenere, vuole farsi carico di un compito cui tradizionalmente sono deputati altri media?

Per rispondere a queste domande abbiamo deciso, nel primo capitolo, di analizzare l'evoluzione del noir italiano contemporaneo, a partire dalla nascita, nei primi anni Novanta, intorno a tre aree geografiche diverse, di tre scuole che diedero forma a una maniera tutta italiana di accostarsi al romanzo nero. Ci si è occupati in seguito, in maniera schematica e generalizzata, della definizione di noir e del differente uso che in Italia si fa di questo termine rispetto alle tradizioni d'oltralpe e d'oltreoceano e delle principali differenze con il romanzo giallo. Un paragrafo, in particolare, è dedicato alla pretesa realistica del noir italiano, sostenuta da vari autori, tra i quali spicca l'ex-magistrato Giancarlo De Cataldo, che affida il proprio “manifesto” a due antologie sui crimini italiani pubblicate da Einaudi, di cui è curatore.

Nel secondo capitolo invece, attraverso le informazioni disponibili nel Rapporto, vengono presentati il fenomeno dell'ecomafia, le diverse tipologie di reato che lo compongono, la natura delle organizzazioni criminali e delle figure professionali, spesso al di sopra di ogni sospetto, che sono coinvolte nei crimini ambientali. Nella seconda parte del capitolo si entra nel vivo della nostra ricerca presentando Edizioni Ambiente e «VerdeNero».

Nel terzo capitolo, infine, attraverso l'analisi di due romanzi della collana si verifica se, e come, nei due casi specifici, il noir riesca a farsi carico dell'obiettivo dichiarato del progetto editoriale: si tratta non tanto di analizzare l'aderenza o meno delle opere alla galassia noir (nel primo capitolo avremo modo di vedere come la questione sia attraente quanto insidiosa) quanto di tentare di capire se gli autori riescano a fornire, all'interno della narrazione, le chiavi di lettura utili a decifrare la realtà che vogliono raccontare. Abbiamo scelto per tale scopo Fuoco! di Giancarlo De Cataldo e Il candidato di Alfredo Colitto, i cui temi (rispettivamente gli incendi dolosi e la macellazione clandestina) non sono immediatamente riconducibili alla criminalità ambientale.

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INTRODUZIONE Nel 2007 Edizioni Ambiente, una casa editrice specializzata in pubblicazioni di carattere tecnico e sociologico sulla sostenibilità ambientale, decide di lanciarsi nel mercato narrativo con la creazione della collana «VerdeNero. Noir di Ecomafia»: l'obiettivo è quello di mettere in piedi una campagna di sensibilizzazione sul fenomeno dell'illegalità ambientale. La base di partenza del progetto è il Rapporto Ecomafia di Legambiente, annuario pubblicato dalla stessa casa editrice, che però, nella sua qualità di testo tecnico, risulta accessibile ai soli addetti ai lavori. Le informazioni che contiene, secondo i responsabili, sono troppo importanti per rimanere relegate all'ambito tecnico e meritano di essere raccontate. Il noir viene considerato lo strumento più efficace per raggiungere questo scopo: quello di una letteratura che sia fonte di intrattenimento, ma allo stesso tempo veicolo di informazione. Considerato come “paraletteratura”, “etichetta commerciale”, “lettura d'evasione” o “unico genere in grado di raccontare la realtà”, in quegli anni il noir italiano viveva un momento di grande successo: uscito da una condizione che per decenni lo aveva visto, agli occhi dei critici e del pubblico, subalterno alla letteratura con la “elle” maiuscola, contava su un pubblico affezionato, su titoli che occupavano per settimane i primi posti nelle classifiche di vendita, ed autori in grado di vendere centinaia di migliaia di copie. Alcuni scrittori, inoltre, rivendicavano al noir la capacità di raccontare la realtà, soprattutto i lati oscuri di essa, meglio di qualunque altro mezzo. Raccontare per informare: sembra questo il proposito che cementa il sodalizio tra l'iniziativa editoriale di Edizioni Ambiente e l'opera di alcuni protagonisti del noir italiano. Come se esistesse il bisogno di sopperire ad una mancanza di verità, come se ci fosse la necessità di colmare un vuoto di informazione. In questo breve lavoro ci siamo proposti di analizzare la vicenda di questa giovanissima collana editoriale, che, dopo solo quattro anni, vanta nel suo catalogo già oltre una ventina di opere a firma dei più grandi nomi del romanzo nero italiano contemporaneo. Le domande che animano la nostra ricerca sono essenzialmente tre: 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Angelo Valenza Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 702 click dal 04/11/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.