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Le indicazioni nutrizionali e sulla salute: il regolamento 1924/2006

La mia tesi analizza il regolamento ce 1924/2006 il quale regola l’impiego facoltativo -nell’etichettatura, presentazione e pubblicità degli alimenti - delle indicazioni nutrizionali e sulla salute (ossia di quelle affermazioni che mettono in collegamento l’alimento, o una sua componente, con un beneficio nutrizionale o salutare) mettendone in luce gli obiettivi -realizzati e/o mancati - e le contraddizioni, soprattutto di natura politica ed economica, con un'attenzione particolare alla tutela del consumatore dal punto di vista del suo diritto all'informazione e alla salute. Diritti che tali indicazioni talvolta possono violare, costituendo ipotesi di pubblicità ingannevole.

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5 Premessa Nella definizione e nell‟attuazione delle sue politiche ed azioni, l‟Unione Europea si propone di garantire un elevato livello di protezione della salute umana. Tale obiettivo viene inserito tra gli indirizzi della politica dell‟Unione anche a seguito dell‟entrata in vigore del Trattato di Lisbona (1 dicembre 2009), il quale ha apportato modifiche al Trattato sull‟Unione Europea (TUE) e al Trattato istitutivo della Comunità Europea (TCE), quest‟ultimo sostituito dal "Trattato sul funzionamento dell'Unione europea" (TFUE) 1 . Sia l‟art. 9 che l‟art.168 TFUE dimostrano l‟interesse dell‟Unione per il conseguimento di un elevato livello di tutela della salute umana. A tal proposito la competenza dell‟UE in materia di tutela della salute è controversa: stando al dettato dell‟art. 6 lett. a) TFUE, l‟Unione ha, in tale materia, competenza per svolgere solo azioni intese a sostenere, coordinare o completare l‟azione degli Stati membri 2 . Dunque quella dell‟Unione rimane una funzione di impulso e coordinamento delle diverse politiche nazionali. Tuttavia nei casi in cui l'adozione di misure da parte del Legislatore europeo in tale settore sia necessaria per raggiungere finalità, quali la circolazione delle merci (così come stabilito dall‟art. 26 TFUE) e la sicurezza dei cittadini (si veda la deroga stabilita dall‟art. 168 par. 4), il Legislatore UE può adottare atti legislativi di armonizzazione tesi a raggiungere gli obiettivi appena esposti. Attualmente, nei Paesi dell'Unione Europea, il 27% degli uomini e il 38% delle donne, fra cui più di 3 milioni di bambini, soffrono di obesità o comunque di malattie associate una dieta squilibrata come le malattie cardiovascolari e il diabete 3 . Il bisogno di contrastare tale disagio sociale (che si tramuta anche in costi gravanti sul sistema sanitario) ha più volte portato gli organi politici europei (Commissione e Consiglio) 4 a sollevare la necessità di elaborare una strategia integrata di promozione, 1 Il Trattato di Lisbona è stato firmato dagli Stati il 13 dicembre 2007. Esso dota l'Unione del quadro giuridico e degli strumenti necessari per far fronte alle sfide del futuro e rispondere alle aspettative dei cittadini in maniere più efficiente e rapida, in particolare in quei settori di massima priorità per l'Unione di oggi: sicurezza e giustizia, politica energetica, salute pubblica, protezione civile, cambiamenti climatici, ricerca, la politica commerciale. 2 Il Trattato di Lisbona ha ridefinito in maniera innovativa il principio di sussidiarietà, introducendo una classificazione generale delle competenze tra Unione e Stati. Queste si dividono infatti in competenze esclusive (art. 3 TFUE), competenze concorrenti (art. 4 TFUE) e azioni di sostegno, coordinamento e completamento (art. 6 TFUE). 3 Libro verde della Commissione dell'8 dicembre 2005, "Promuovere le diete sane e l'attività fisica: una dimensione europea per la prevenzione del sovrappeso, dell'obesità e delle malattie croniche". 4 V. il Libro Verde della Commissione “Promuovere le diete sane e l‟attività fisica: una dimensione europea nella Prevenzione di sovrappeso, obesità e malattie croniche” del 2005; il

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marcella Marcolin Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.