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Design e virtual screening di nuove molecole a potenziale attività antinfiammatoria

Il processo infiammatorio è un processo di difesa innescato dal nostro organismo in seguito ad un insulto esterno o interno, che ha lo scopo di ripristinare l'omeostasi del tessuto colpito. Lo scopo di questa tesi di ricerca è quello di illustrare una nuova classe di antinfiammatori non steroidei inibitori di un nuovo target coinvolto nella cascata dell'acido arachidonico, cioè l'enzima mPGES-1.
Le molecole potenzialmente attive sono state ideate nel laboratorio di chimica computazionale del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell'Università di Salerno.
Una volta disegnate, queste sono state testate, con un approccio computazionale, e ne sono state rilevate le interazioni ed il tipo di legame con il recettore.
In un secondo momento, le molecole più promettenti sono state sintetizzate nei laboratori di sintesi e testate biologicamente.
In questo lavoro di tese verranno messe in evidenza le SAR delle molecole promettenti, il binding mode di queste e l'attività biologica, nonchè l'architettura aminoacidica del sito attivo recettoriale.

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2 Introduzione L’infiammazione è una reazione di difesa del nostro organismo ad un danno localizzato, che, unitamente al processo di riparazione, consente di ristabilire l’omeostasi iniziale. Fondamentalmente, è una risposta protettiva senza la quale, le infezioni non verrebbero controllate e le ferite non guarirebbero mai. L’infiammazione, detta anche flogosi, è un processo affascinante, finemente regolato che consta di tre fasi: una fase di innesco, una di amplificazione e una di risoluzione che porta alla guarigione completa. I segni cardini del processo infiammatorio sono cinque: rubor, tumor, calor, dolor e functio laesa. La parola rubor indica il processo di arrossamento, dovuto ad un aumento della vascolarizzazione. Per tumor si intende il gonfiore che si ha per essudazione di plasma e di cellule, mentre il termine calor indica il calore che si libera per vasodilatazione. Infine, il termine dolor rappresenta il dolore dovuto alla liberazione di fattori dolorifici, mentre la functio laesa è la perdita di funzionalità del tessuto interessato. Di questi cinque segni, quello variabile è il dolor in quanto la soglia del dolore cambia da individuo ad individuo. Il processo infiammatorio può presentarsi sotto due forme: acuta e cronica. Nell’infiammazione acuta, così come in quella cronica, la fase di innesco, dovuta ad una noxa patogena, attiva una risposta vascolare e cellulare mediata da fattori chimici derivati dal plasma e dalle cellule. L’infiammazione acuta è di breve durata e termina con la risoluzione dello stimolo dannoso e l’inibizione dei mediatori chimici, con guarigione rapida e completa. L’infiammazione cronica, invece, parte sempre da un

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Farmacia

Autore: Cristian Salvatore Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1060 click dal 07/11/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.