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Studio della miscela terreno-calce per la stabilizzazione di un terreno di fondazione

Miglioramento delle caratteristiche di un terreno di fondazione sul quale sorgerà un nuovo punto Ikea store a San Giovanni Teatino (CH) con l'aggiunta del 3% e 4% di CaO previa al campo prova. Il terreno in oggetto è un'argilla di medio-bassa plasticità (carta di Casagrande) e idonea al trattamento a calce. Si precisa che la sezione del lotto in oggetto è in pendenza, perciò verrà sterrato il terreno a monte e riportato a valle, trattando il terreno di riporto stesso. Il CIC è stato misurato compreso tra l'1,5 e il 2,5% quindi si è deciso di partire con una miscela stabilizzata al 3% e al 4% in caso le prestazioni ottenute non fossero state ritenute ottimali (le percentuali di ossido di calcio sono riferiferite al peso secco del terreno e la calce è stata aggiunta per via umida). Le prove di laboratorio effettuate sono state: limiti di Atterberg, compattazioni Proctor, prove CBR e IPI, taglio diretto, compressione ad espansione laterale libera, rigonfiamento lineare, prova edometrica, capacità idraulica. I risultati ottenuti in scala di laboratorio sono risultati molto buoni anche per la miscela stabilizzata al 3% di CaO.

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STUDIO DELLA MISCELA TERRENO-CALCE PER LA STABILIZZAZIONE DI UN TERRENO DI FONDAZIONE CAPITOLO 1: OGGETTO E SCOPO DELLA TESI 4 Capitolo 1 OGGETTO E SCOPO DELLA TESI La presente tesi descrive lo studio sperimentale della miscela terra-calce svolta in laboratorio con lo scopo di migliorare le caratteristiche di un terreno di fondazione. Il sito in oggetto si trova a San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti, e vedrà sorgere un nuovo punto vendita IKEA Store. Lo studio condotto si inserisce nell’ambito di una più ampia attività di ricerca svolta nel Dipartimento di Scienze e Ingegneria della Materia, dell'Ambiente ed Urbanistica (SIMAU) dell’Università Politecnica delle Marche. Viste le scadenti proprietà meccaniche del terreno presente in sito, non idoneo ad essere utilizzato come materiale da costruzione, la proposta di ricorrere ad un trattamento di stabilizzazione con calce si caratterizza per un vantaggioso bilancio costi-benefici. Le valutazioni alla base di tale iniziativa sono di tipo economico-ambientali: l’impiego della miscela terreno-calce rappresenta una soluzione alternativa al tradizionale utilizzo di materiali provenienti da cava, sempre più costosi e di scarsa reperibilità. Rivolgersi ad una cava di prestito, oltre ad essere più oneroso per ovvie ragioni di acquisto e trasporto, comporta la rimozione, con trasporto a rifiuto, del terreno presente in sito, considerato di scarto. Stimando tali aspetti, l’alternativa è stata appunto quella di stabilizzare con calce il terreno a disposizione migliorandone le prestazioni meccaniche. Prima di avviare le operazioni di cantiere, è necessario realizzare una sperimentazione in laboratorio per definire il giusto mix design della miscela da utilizzare. Il programma delle prove di laboratorio infatti prevedeva lo studio di due diverse miscele: una con l’aggiunta del 3% di ossido di calcio e l’altra con l’aggiunta del 4% di ossido di calcio. Il programma di prove di laboratorio, svolte sul terreno tal quale e sulle due miscele additivate a diversa percentuale di calce viva, prevedeva prove di taglio diretto, compressione edometrica, rigonfiamento lineare, compressione ad espansione laterale libera, prove CBR pre e post saturazione, misurazione dell’IPI, prove di permeabilità e determinazione dei limiti di Atterberg. La caratterizzazione del terreno da stabilizzare è stata precedentemente effettuata al di fuori della medesima sede; il terreno è risultato idoneo ad essere trattato con calce secondo le indicazioni del BU CNR n.36, documento che disciplina il trattamento a calce delle terre.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Valentina Morrione Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

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