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Un metodo innovativo di manutenzione predittiva: applicazione ai freni a disco

Lo studio si compone di sette capitoli. Dopo l'introduzione viene presentata nel secondo capitolo la metodologia seguita per la redazione della tesi in cui sono descritte le metodologie FMEA/FMECA, gli strumenti per l’acquisizione dati da linea CAN e come questi vengono integrati per il aggiungimento degli obiettivi. Il terzo capitolo espone la campagna di acquisizione dei dati, fornendo descrizioni del veicolo monitorato e della relativa ditta di trasporti, di come avviene la registrazione dei dati acquisiti ed inoltre riporta l’intervista, condotta al personale d’officina che si occupa della manutenzione del veicolo, utile per una raccolta iniziale di informazioni relative alle caratteristiche del veicolo e al servizio svolto da quest’ultimo.
Il quarto capitolo presenta inizialmente delle considerazioni generali del sottosistema su cui viene applicata la metodologia, ovvero il freno a disco. Nel quinto capitolo è contenuta l’analisi FMEA/FMECA sul sistema “freno a disco” descrivendo tutte le varie fasi dello studio. L’analisi è stata condotta con la collaborazione di una azienda esterna che da circa 35 anni rappresenta un punto di riferimento nello scenario della LOGISTICA con specifico riferimento al settore dell’INGEGNERIA DEL SUPPORTO LOGISTICO applicata a settori particolarmente complessi ed innovativi come, ad esempio, quelli della Difesa, Aerospaziale, Information & Communication Technology, Trasporti, ecc.
Dalle conclusioni si individuano i componenti del sistema maggiormente influenzati dal comportamento del conducente, quindi da come il veicolo viene utilizzato, e che presentano una criticità dei modi di guasto più alta. Prendendo in considerazione i risultati dell’analisi FMEA/FMECA vengono individuati alcuni indicatori per i componenti più critici, potendo così effettuare una stima dell’effettiva usura di quest’ultimi. La stima dell’usura dei vari componenti è un utile indicatore per prevedere un guasto e quindi permette di stabilire quando effettuare gli interventi manutentivi.

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8 1 INTRODUZIONE Il Centro di ricerca per il Trasporto e la Logistica (CTL) dell’Università di Roma “La Sapienza” è un Centro di Eccellenza riconosciuto e cofinanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nel 2003. Le attività del CTL riguardano sia la ricerca di base sui sistemi di trasporto e la logistica, sia applicazioni pratiche per istituzioni e aziende. I temi oggetto della ricerca sono, tra gli altri, lo studio di veicoli innovativi ecocompatibili, la progettazione di sistemi di bordo per veicoli merci, lo sviluppo di piattaforme informative, la pianificazione dei trasporti, la sostenibilità della distribuzione urbana delle merci. Il CTL ha sviluppato ed assemblato negli ultimi anni apparati hardware e software per il monitoraggio delle condizioni attuali del trasporto su gomma. Tramite essi si può cogliere l’opportunità, data dal massiccio uso dell’elettronica sui veicoli odierni, di accedere alla rete dei sensori di bordo. Pur senza rinunciare a misure accurate si può intraprendere così una via relativamente semplice ed economica per uno studio ad ampio spettro dei sistemi di trasporto. Utilizzando gli strumenti realizzati dal CTL, descritti nel paragrafo 2.2, e la collaborazione di “Autotrasporti Pigliacelli SpA”, che ha permesso il monitoraggio dei propri veicoli, il presente lavoro ha l’obiettivo di: sviluppare una metodologia in grado di individuare l’influenza del conducente sull’usura del sistema di trasporto, capace di definire indicatori che correlano lo stress subito dai componenti all’utilizzo effettivo del mezzo e quindi fornire un metodo innovativo di manutenzione predittiva. La ditta di trasporti Pigliacelli SpA si avvale di una profonda esperienza nell'ambito del trasporto stradale ed è in grado di offrire un servizio puntuale, capillare e flessibile verso mete nazionali, europee, americane, asiatiche e africane. L'Azienda vanta infatti di un'approfondita conoscenza delle strategie di movimentazione delle merci su gomma e dell'impiego di automezzi che si diversificano in base alle varie caratteristiche tecniche. Il parco veicolare del gruppo Pigliacelli è costituito da piø di 600 automezzi per ogni tipo di trasporto. Il monitoraggio in questione ha riguardato il veicolo Iveco Stralis AS-L440S45T/P il quale è adibito al trasporto di liquidi ed è quindi un veicolo cisternato. La struttura del presente studio si compone di sette capitoli. Dopo la presente introduzione viene presentata nel secondo capitolo la metodologia seguita per la redazione della tesi in cui sono descritte le metodologie FMEA/FMECA, gli strumenti per l’acquisizione dati da linea CAN e come questi vengono integrati per il raggiungimento degli obiettivi. Il terzo capitolo espone la

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Walter Iannascoli Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1519 click dal 08/11/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.