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L'influenza di Giambattista Vico sul ''liber'uomo'' Ugo Foscolo

Ho deciso di cominciare la mia ricerca su questo tema per l'interesse a cogliere e rinvenire i concetti profondi, le suggestioni e la materia dal quale gli scrittori traggono ispirazione. Quindi esaminare quale sia il livello e l'intensità con cui le riflessioni filosofiche incidono sugli scritti di un autore, comprendere come la filosofia possa penetrare nei versi e nelle pagine, e così arricchire i testi dei nostri poeti, introducendo le loro opere in un contesto di più ampio respiro storico e culturale, che vada oltre le urgenze biografiche e le necessità dell'arte.
Più esattamente allora, ho voluto analizzare, sul solco di studi a volte illuminanti, a volte poco approfonditi o appena abbozzati, l'influenza di Giambattista Vico su Ugo Foscolo. E' mia convinzione, infatti, che questa influenza cominciò a operare ben presto nella mente del poeta, almeno con l'arrivo di Foscolo a Milano negli anni imme'diatamente successivi al 1800, col suo inserimento nell'ambiente lette'rario della città, e con la lettura di Vico mediata dagli esuli napoletani.
Ritengo che proprio questi anni e queste frequentazioni siano state fondamentali per Foscolo e per il successivo sviluppo della sua produ'zione letteraria, anche perché, per ragioni biografiche, fu in quel peri'odo che il poeta completò la sua formazione.
E' mia opinione che il tema possa fornire interessanti sviluppi, qualora fosse trattato diffusamente e in un'ottica più ampia che tenes'se conto di tutte le varie implicazioni letterarie, estetiche, filologiche e culturali.

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5 INTRODUZIONE Ho deciso di cominciare la mia ricerca su questo tema per l‟interesse a cogliere e rinvenire i concetti profondi, le suggestioni e la materia dal quale gli scrittori traggono ispirazione. Quindi esamina- re quale sia il livello e l‟intensità con cui le riflessioni filosofiche in- cidono sugli scritti di un autore, comprendere come la filosofia possa penetrare nei versi e nelle pagine, e così arricchire i testi dei nostri po- eti, introducendo le loro opere in un contesto di più ampio respiro sto- rico e culturale, che vada oltre le urgenze biografiche e le necessità dell‟arte. Più esattamente allora, ho voluto analizzare, sul solco di studi a volte illuminanti, a volte poco approfonditi o appena abbozzati, l‟influenza di Giambattista Vico su Ugo Foscolo. E‟ mia convinzione, infatti, che questa influenza cominciò a operare ben presto nella mente del poeta, almeno con l‟arrivo di Foscolo a Milano negli anni imme- diatamente successivi al 1800, col suo inserimento nell‟ambiente lette- rario della città, e con la lettura di Vico mediata dagli esuli napoletani. Ritengo che proprio questi anni e queste frequentazioni siano state fondamentali per Foscolo e per il successivo sviluppo della sua produ- zione letteraria, anche perché, per ragioni biografiche, fu in quel peri- odo che il poeta completò la sua formazione. E‟ mia opinione che il tema possa fornire interessanti sviluppi, qualora fosse trattato diffusamente e in un‟ottica più ampia che tenes- se conto di tutte le varie implicazioni letterarie, estetiche, filologiche e culturali.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Aldo Spano Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3632 click dal 27/10/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.