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Centrali fotovoltaiche e razionalizzaizone dell'energia prodotta

All'interno della mia esperienza lavorativa e nella passione costante dello studio dei fenomeni fisici e del loro manifestarsi nella natura circostante ho potuto costatare come le continue esigenze di sviluppo tecnologico e conseguente uso dell'energia non fosse sempre concorde con la qualità dell'ambiente circostante.
L'inquinamento derivante dall'attivit{ industriale portava sempre a un peggioramento delle condizioni qualitative della vita e un constante degrado ecologico e relazionale.
L'uso indiscriminato di fonti fossili e nucleari inoltre pone delle serie ipotesi sulla sostenibilità del sistema industriale italiano e globale a medio e lungo termine.
Il sole produce 10'000 volte l'energia necessaria al sistema industriale mondiale senza produrre scorie e avendo oltre cinque miliardi di anni di disponibilità energetica (o di vita…)
Il fotovoltaico oltre a non produrre residuati di processo pone al riparo dalla disponibilità della materia, e conseguentemente da tutte le relative speculazioni, che è utilizzata che nel caso del petrolio e del nucleare ha richiesto milioni di anni per la sua creazione.
Su questo rapporto fra tempo residuo e delle risorse e tempo necessario alla loro creazione (o rimpiazzo) si evince la centralità del sole non solo nella forma fotovoltaica ma anche in quella termodinamica e delle fonti derivate quale eolico e idroelettrico.

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Matteo ing. Sozzi Tesi: Centrali solari fotovoltaiche e razionalizzazione energia prodotta Università : G.Marconi Master in produzione di energia da fonti fossili , nucleari, rinnovabili data: 21/10/2011 7 1 CONDIZIONI AMBIENT ALI IT ALIANE E BILANCIO ENERGETICO IT ALIANO 1.1 I fabbisogni e le disponibilità di energia nel mondo La D.E.A. è l’agenzia dei Paesi industrializzati per la valutazione dello scenario energetico mondiale allo stato attuale e futuro. Attraverso il suo report annuale si possono valutare i fabbisogni e le disponibili di energia fino al 2030. Nella Tab.1-1 si riporta l’andamento della domanda di energia classificata in base alla fonte primaria. Da queste proiezioni si può vedere che non sono previsti grandi sconvolgimenti nella ripartizione delle sorgenti primarie di energia: Il petrolio resterà stabile (37%); Il gas crescerà (dal 23 al 28 %) Il nucleare diminuirà; Le rinnovabili, comprese la fonte idroelettrica, resteranno pressoché costanti. Tab.1-1

Tesi di Master

Autore: Matteo Sozzi Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 915 click dal 03/11/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.