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Shylock. Da Shakespeare a Wesker

La tesi, attraverso il personaggio di Shylock, l'ebreo de 'Il Mercante di Venezia", si confronta con la natura dell'antisemitismo nel suo sviluppo, nel corso dei secoli, tramite le plurime rivisitazioni del personaggio e l'opera. Tra gli autori analizzati: Eduardo De Filippo, Erica Jong, Charles Marowitz, George Grenville, Philip Roth, Arnold Wesker. Vi è anche una sezione dedicata alla critica teatrale e cinematografica relativa al personaggio.

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4 INTRODUZIONE: Questo lavoro si propone di esaminare e discutere la figura dell‟ebreo Shylock, personaggio della commedia Shakespeariana The Merchant of Venice, una figura ambigua, tanto suggestiva e affascinante, da essere il più delle volte identificato con l‟opera stessa. Il percorso che s‟intende seguire è quello di volgere lo sguardo sullo stereotipo dell‟ebreo nella letteratura inglese, dal Medioevo all‟età Elisabettiana, e poi un‟analisi di The Merchant of Venice. Successivamente, saranno messe in rassegna riscritture e opere ispirate a tale personaggio, quali The Jew of Venice di Granville, Variations on The Merchant of Venice di Charles Marowitz, L‟erede di Shylock tratto dal soggetto di Eduardo de Filippo, Shylock‟s Daughter di Erica Jong, Shylock di Arnold Wesker, Operazione Shylock di Roth. Parte del lavoro sarà dedicata alla fortuna teatrale e cinematografica di Shylock. Abbiamo deciso di organizzare tale rassegna, accantonando il criterio cronologico (dato che, effettivamente, Operation Shylock è la più recente di tutte) per seguire una linea più ideologica. Come si dimostrerà in seguito, è proprio Arnold Wesker ad offrire lo Shylock più antipodico a quello originale e, soprattutto, a smontare, più di chiunque altro, il suo archetipo. Nessun autore, tra quelli analizzati, avrebbe potuto chiudere il nostro discorso se non lui. È nostro interesse, soprattutto studiare la metamorfosi del personaggio, che si verifica sistematicamente nel susseguirsi di nuove messe in scena dello stesso canovaccio o in rielaborazioni letterarie. Asserisce Carmelo Bene: […] mettere in scena oggi il loro teatro (di Shakespeare e di Marlowe), comunque lo si „rivisiti o lo si „riscriva‟, significa cadere nell‟equivoco […]. Io non metto in scena Shakespeare – l‟ho detto tante volte – né una mia

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Remigio Del Greco Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3853 click dal 03/11/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.