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Moji-ka. Il conseguimento di una scrittura standard per la lingua giapponese

Il presente lavoro ripercorre le fasi salienti dei 1500 circa dell'evoluzione della scrittura del Giappone, dalle prime iscrizioni su oggetti di metallo alla standardizzazione, avvenuta solo nel corso del XX secolo, soffermandosi sugli approcci grafici sperimentali, quali quello del Man'yoshu e quello similcinese, che, insieme, sono confluiti nella scrittura moderna.

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63 2. IL CINESE COME MODELLO SCRITTO 2.1. Dal kanbun allo hentai kanbun Dopo aver presentato, in maniera sommaria, i tipi di approcci alla scrittura nell’arcipelago, passiamo ora a parlare più approfonditamente della scrittura che prese forma sulla base del cinese scritto. La scelta di anteporre la trattazione della scrittura su modello cinese non è stata solo dettata da ragioni di natura cronologica ma anche dal fatto che la scrittura su base cinese, junkanbun e hentai kanbun, è direttamente collegata a quella che per prima arrivò in Giappone dal continente. Come già detto nel capitolo precedente, il Kojiki ci dice che fu Wang In dal regno di Baekje a introdurre in Giappone i primi testi cinesi, il Senjimon e i Dialoghi di Confucio. Data la natura semimitologica del Kojiki, bisogna fare attenzione a considerare l’aneddoto su Wang In un fatto storico al cento percento. Che però furono testi come il Senjimon e i Dialoghi a dare origine ai primi studi della cultura e della scrittura cinese è un dato di fatto. L’altra certezza è che i primi studi cinesi in Giappone non furono merito dei giapponesi ma degli immigrati dal continente, in particolar modo dei coreani. Sempre nello stesso passo del Kojiki, abbiamo un riferimento a Wang In come avo capo dei fumi no obito , gli scribi o, più adeguatamente, coloro che conoscevano l’arte cinese della scrittura. Meglio conosciuti come fubito , essi andarono presto a costituire una vera e propria casta della società del giovane stato giapponese. Membri di questa casta erano proprio

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Armando Pomante Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1017 click dal 08/11/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.