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Morbo di Parkinson e rischio di cadute

Il morbo di Parkinson (PD Parkinson disease) è una malattia del sistema extrapiramidale caratterizzata da una riduzione dei neuroni pigmentati nella substantia nigra del mesencefalo. La malattia ha un andamento lento e progressivo che porta ad una compromissione dei movimenti e della deambulazione. Tra i possibili problemi dei pazienti con PD vi è la possibilità di cadute con possibili conseguenze sulla disabilità.
L’obiettivo della tesi è di valutare se i pazienti affetti da PD hanno un aumentato rischio di cadute, quali sono i fattori di rischio, quali le conseguenze delle cadute e cosa fare per prevenirle.

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4 INTRODUZIONE Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa del sistema extrapiramidale, caratterizzata da una riduzione dei neuroni pigmentati della substantia nigra del mesencefalo che causa la mancanza di stimolazione dopaminergica al corpo striato responsabile del controllo dei movimenti automatici. Questo porta ad avere una carenza di dopamina a livello centrale. Il morbo di Parkinson ha una genesi lenta e progressiva con compromissione del movimento e della deambulazione che porta a disabilità. È una malattia che colpisce maggiormente il sesso maschile rispetto a quello femminile e si manifesta intorno ai 60 anni di età. La malattia si manifesta con una triade sintomatologica caratterizzata da: - Tremore a riposo, spesso ad inizio monolaterale - Bradicinesia o acinesia - Rigidità muscolare ed instabilità posturale Il tremore è caratteristico in quanto si manifesta esclusivamente a riposo e scompare con i movimenti. Viene definito anche come “tremore a rotazione di pillola” o “a conteggio delle monete”. La bradicinesia è la lentezza dei movimenti, il paziente ha difficoltà ad iniziare i movimenti (ad esempio l‟alzarsi da una sedia) ed impiega molto tempo per svolgere le normali attività di vita quotidiana. La rigidità si manifesta con la resistenza nei movimenti passivi degli arti e porta all‟incremento dei movimenti a scatto simili ad una ruota dentata. L‟instabilità posturale si manifesta a causa della perdita dei riflessi muscolari, che porta il paziente a mantenere la testa china e a camminare inchinato in avanti, spostando il baricentro del corpo. Il paziente ha un andatura strascicata 1 . 1 Brunner, Suddarth. Figura 59.9. Nursing medico-chirurgico II ed 2001;2:627

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Fabiano Nobili Contatta »

Composta da 23 pagine.

 

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