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John Fante e il tramonto del sogno americano

La vicenda di John Fante è il curioso destino di un uomo che trascorre la sua vita inseguendo l’ambizione di diventare uno scrittore affermato e che vede il suo sogno realizzarsi solo a pochi anni dalla morte. Oggi John Fante gode di un successo, di critica e di pubblico, sempre crescente, soprattutto in Europa. Tutti i suoi romanzi sono stati ripubblicati, così come la corrispondenza con la famiglia, gli amici, i critici.
Di fronte ad un revival di questo tipo, è sorprendente scoprire che la principale attività di Fante non fu quella di romanziere, bensì quella di sceneggiatore di Hollywood. Se i primi due romanzi e una raccolta di racconti furono pubblicati entro il 1940, da quest’anno in poi la sua principale fonte di reddito fu il lavoro per gli studios.
Impegnato nella stesura di sceneggiature di B-movies, il suo talento di trovò ben poco tempo per esprimersi. Dopo il successo del romanzo Full of Life, pubblicato nel 1952, John Fante dovette aspettare la fine degli anni ‘70 per tornare ad assaporare la gloria di un nuovo successo editoriale, con The Brotherhood of the Grape. Ma sarà soltanto Charles Bukowski, lo “scrittore maledetto”, mito della cultura underground, a riportarlo alla luce e all’attenzione del grande pubblico.
John Fante muore dopo aver terminato il suo ultimo romanzo, Dreams From Bunker Hill, che narra proprio di come un giovane scrittore si lasci inghiottire dagli ingranaggi di Hollywood. Negli anni successivi, oltre alla ripubblicazione dei romanzi ormai non più ristampati, la moglie Joyce provvede a far pubblicare quei manoscritti lasciati nel cassetto, sia a causa del disinteresse delle case editrici, che per la volontà stessa dell’autore.
Inizia così il grande interesse per lo scrittore italoamericano, che parla di gente povera, di sogni e ambizioni enormi spesso frustrati, di cosa significhi essere figlio di immigrati. Egli ci presenta la sua vita in frammenti, così da poterla ricostruire quasi interamente assemblando i tasselli del puzzle che si rinvengono nei suoi romanzi. Questi raccontano l’evoluzione di un uomo partendo dall’evocazione dell’infanzia vissuta in seno alla piccola comunità italo-americana di Boulder, che ritroviamo nei primi racconti dello scrittore e specialmente nel romanzo Wait Until Spring, Bandini.

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INTRODUZIONE La vicenda di John Fante è il curioso destino di un uomo che trascorre la sua vita inseguendo l’ambizione di diventare uno scrittore affermato e che vede il suo sogno realizzarsi solo a pochi anni dalla morte. Oggi John Fante gode di un successo, di critica e di pubblico, sempre crescente, soprattutto in Europa. Tutti i suoi romanzi sono stati ripubblicati, così come la corrispondenza con la famiglia, gli amici, i critici. Di fronte ad un revival di questo tipo, è sorprendente scoprire che la principale attività di Fante non fu quella di romanziere, bensì quella di sceneggiatore di Hollywood. Se i primi due romanzi e una raccolta di racconti furono pubblicati entro il 1940, da quest’anno in poi la sua principale fonte di reddito fu il lavoro per gli studios. Impegnato nella stesura di sceneggiature di B-movies, il suo talento di trovò ben poco tempo per esprimersi. Dopo il successo del romanzo Full of Life, pubblicato nel 1952, John Fante dovette aspettare la fine degli anni ‘70 per tornare ad assaporare la gloria di un nuovo successo editoriale, con The Brotherhood of the Grape. Ma sarà soltanto Charles Bukowski, lo “scrittore maledetto”, mito della cultura underground, a riportarlo alla luce e all’attenzione del grande pubblico.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Lucia Donetti Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8808 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.