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Tra fandonie e mezze verità: teorie complottiste del signoraggio e il ruolo di vigilanza della Banca d' Italia

La tesi è divisa in due parti la prima sulla confutazione della teoria complottista del signoraggio bancario e la seconda andando ad analizzare i problemi relativi al sistema bancario analizzando il caso italiano . In un periodo come quello in cui viviamo dove sicuramente il sistema bancario va cambiato bisogna sapere come e dove esso vada modificato senza perdersi in inutili teorie che creano soltanto confusione e disinformazione. La tesi ha un impostazione socio- economica ideale per lauree di economia, scienze politiche, sociologia e scienze della comunicazione.

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Introduzione Il mondo in cui viviamo è un mondo basato sull’ incertezza. Come direbbe il sociologo Ulrich Beck viviamo nella società del rischio, ossia una società fondata sulle incertezze e le casualità create dalla modernità. Condividendo questa visione della realtà,mi rendo conto che siamo soprattutto noi giovani ad affrontare questo tipo di incertezze, non avendo (come affermano anche il sociologi Berger e Kellner nella loro teoria della homeless mind 1 ) i punti di riferimento di una volta, i quali, anche quando falsi o sb agliati, davano pur sempre all’ uomo un motivo per vivere, per lavorare ,per migliorarsi. Infatti anche la cultura non appare più come un punto di riferimento unitario per dare coerenza e senso all’ esistenza, proprio perché il grado di complessità degli eventi che hanno valenza rischiosa portano sempre più a rendere difficile una relazione di coerenza tra il proprio comportamento e i valori culturali che fondano l’appartenenza sociale. Oggi il mondo globalizzato, governato dall’ “avere” e non dall’ “essere”, viene a mancare di punti fermi ,di eroi, di guide spirituali,di un’ autorità in grado di indicare la strada da seguire. Tale vuoto sembra voler essere colmato dal nuovo vangelo a schermo piatto: la televisione, portatrice, di una falsa moralità e di uno scarno estetismo sufficiente però a far ambire ogni persona a farne parte vedendo in essa l’ unico valore rimasto in piedi nella modernità: “il successo”, che ha inoltre come diretta conseguenza una maggior disponibilità dell’ “avere”.Per la gente che non riesce ad amalgamarsi nella società dell’ “avere”, o del consumo che dir si voglia, e non accetta di rispecchiarsi nelle persone dello spettacolo come portatori dei nuovi valori che in realtà sono governati dall’ apparenza dell’ essere,e quindi dalla (superficialità), diventa difficile trovare nuovi appigli a cui aggrapparsi e si tende a negare la società. La negazione della società nella sua totalità, viene spesso indicata dalla sociologia come una prerogativa delle società moderne, nelle quali, attraverso la negazione dell’ essere, il cosi detto “non A” l’ identità di un’ individuo si forma attraverso la negazione del ambiente in cui è immerso, ne consegue, una visione alienante dell’ io. La negazione però porta improrogabilmente verso un cambiamento che a sua volta produce incertezza: sulla strada da percorrere e dei giusti fini da seguire . In questa fuga verso il cambiamento diventa facile infatti confondere le bugie con le verità pur di avere la conferma che il mondo fa “schifo”. Con l’ avvento di internet che nel bene e nel male è sicuramente uno strumento grandioso di conoscenze, definito dai sociologi della comunicazione come un organismo interconnesso a livello mondiale creato per il desiderio dell’ uomo di una sempre maggiore, e costante, comunicazione e scambio, il quale ha alterato i concetti di sistema chiuso su svariati livelli, in grado di perforare i microsistemi globalizzandoli in un unico macro sistema. 1 Homeless mind: mente che non ha più punti di riferimento certi che le consentano di ordinare il vissuto in modo se nsato. Di cui la maggiore causa è l’ avvento dei media e l’ incremento delle conoscenze in tutti i campi dell’ esistenza,che aumentano il carico di responsabilità e contemporaneamente la sensazione di inadeguatezza 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paolo Frontino Contatta »

Composta da 29 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.