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Edo, la città senza notte. Il piacere come modus vivendi nel Giappone Tokugawa

Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Carpinteri
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e letterature straniere
  Relatore: Chiara Ghidini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 89

Il presente lavoro analizza un periodo della letteratura giapponese per molto tempo scarsamente apprezzato. Il periodo di Edo, che va dal 1600 al 1868, abbracciando quindi un’ampia fetta di storia, è stato rivalutato solo di recente. A lungo è stato considerato un periodo che ha prodotto soltanto opere volgari edite per la massa, di poco spessore artistico, lontane quindi dalla ricercatezza dei testi realizzati nel passato. Il Giappone Tokugawa appariva a storici e studiosi un paese arretrato, poco interessante, un’eredità da cancellare per far spazio alla modernità e alle tendenze importate dall’Occidente.
È stato invece molto bello per me poter curare questo periodo che mi è apparso sin da subito denso di espressioni culturali tutt’altro che banali.
Inizialmente fornirò una visione d’insieme del periodo focalizzandomi successivamente sui punti salienti del mio studio.
Il filo conduttore di tutta la tesi è, come recita il titolo, il piacere. La ricerca del piacere e la sua soddisfazione caratterizzano la vita urbana della popolazione, influenzando le opere artistiche e letterarie. In certi casi ne sono presupposto per la loro nascita. Il piacere era un aspetto della vita che non andava trascurato, e lo si viveva abbastanza liberamente.
Il primo capitolo si apre con una breve cornice storica che fa da sfondo alle maggiori tendenze del tempo. Il corpus della mia analisi si focalizzerà successivamente sull’aspetto istituzionale, sociale, architettonico e culturale alla base dello sviluppo urbano della città di Edo. Inoltre, un breve accenno sui maggiori luoghi di divertimento della città sarà fornito già in questo capitolo, ripreso e approfondito nei successivi.
Nel secondo capitolo tratterò il tema dell’omoerotismo. Dopo aver chiarito alcuni aspetti terminologici differenti tra Europa e Giappone, svolgerò un’analisi dettagliata che includerà un approfondimento storico e letterario, correlato negli ultimi paragrafi da un attento esame giuridico e religioso alla base delle maggiori differenze concettuali tra Giappone e Occidente, successivo a un più generale esame che evidenzierà le rispettive sfere d’influenza tra Giappone, Cina, India e Europa.
Nel terzo capitolo punterò l’attenzione sul quartiere di piacere di Yoshiwara, l’unico quartiere legalizzato con sede a Edo, e tra i più influenti e celebri di tutto il Giappone. In questo capitolo cercherò di sottolineare l’importanza di Yoshiwara non solo come luogo dove si faceva mero commercio di sesso, ma come luogo di cultura. Potremmo dire che l’amore che si faceva in questi luoghi, almeno fino al XVIII secolo, era un tipo di amore raffinato. Le dettagliate norme di comportamento, i mutamenti storici, il grande fascino delle cortigiane verranno tutti inclusi in un esame che cercherà il più possibile di seguire un ordine cronologico attraverso il quale assisteremo al sorgere e al lento morire di uno dei luoghi più affascinanti mai prodotti nel paese del sol levante.

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7 Introduzione Il presente lavoro analizza un periodo della letteratura giapponese per molto tempo scarsamente apprezzato. Il periodo di Edo, che va dal 1600 al 1868, abbracciando quindi un’ampia fetta di storia, è stato rivalutato solo di recente. A lungo è stato considerato un periodo che ha prodotto soltanto opere volgari edite per la massa, di poco spessore artistico, lontane quindi dalla ricercatezza dei testi realizzati nel passato. Il Giappone Tokugawa appariva a storici e studiosi un paese arretrato, poco interessante, un’eredità da cancellare per far spazio alla modernità e alle tendenze importate dall’Occidente. È stato invece molto bello per me poter curare questo periodo che mi è apparso sin da subito denso di espressioni culturali tutt’altro che banali. Inizialmente fornirò una visione d’insieme del periodo focalizzandomi successivamente sui punti salienti del mio studio. Il filo conduttore di tutta la tesi è, come recita il titolo, il piacere. La ricerca del piacere e la sua soddisfazione caratterizzano la vita urbana della popolazione, influenzando le opere artistiche e letterarie. In certi casi ne sono presupposto per la loro nascita. Il piacere era un aspetto della vita che non andava trascurato, e lo si viveva abbastanza liberamente. Il primo capitolo si apre con una breve cornice storica che fa da sfondo alle maggiori tendenze del tempo. Il corpus della mia analisi si focalizzerà successivamente sull’aspetto istituzionale, sociale, architettonico e culturale alla base dello sviluppo urbano della città di Edo. Inoltre, un breve accenno sui maggiori luoghi di divertimento della città sarà fornito già in questo capitolo, ripreso e approfondito nei successivi. Nel secondo capitolo tratterò il tema dell’omoerotismo. Dopo aver chiarito alcuni aspetti terminologici differenti tra Europa e Giappone, svolgerò un’analisi dettagliata che includerà un approfondimento storico e letterario, correlato negli ultimi paragrafi da un attento esame giuridico e religioso alla base delle maggiori differenze concettuali tra Giappone e Occidente, successivo a un più generale esame che evidenzierà le rispettive sfere d’influenza tra Giappone, Cina, India e Europa.

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