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Interventi di Efficienza Energetica nei nuovi e vecchi edifici in proiezione della DIRETTIVA EUROPEA 2010/31/CE

La società odierna ha sempre più bisogno di energia per soddisfare la sua domanda, quindi inizia ad incontrare dei limiti sempre più evidenti tra i quali la scarsità di importanti risorse. Siccome l’era dei combustibili fossili a basso costo, durata circa 100 anni, sta mostrando una serie di segnali di crisi e siccome gli edifici sono responsabili del 40 % del consumo globale di energia nell’Unione, destinato a crescere negli anni, è necessaria una riduzione del consumo energetico e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, misure importanti e necessarie per ridurre la dipendenza energetica dell’Unione e le emissioni di gas a effetto serra.

I punti focali della tesi sono i seguenti:
1. analisi dei consumi di energia nel mondo,
2. classificazione delle fonti energetiche disponibili, sia fossili che rinnovabili, con i loro vantaggi, svantaggi e limiti,
3. descrizione delle strategie per ridurre il consumo energetico e per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili nel settore dell’edilizia.

La Direttiva Europea “2010/31/CE” promuove il miglioramento della prestazione energetica degli edifici all’interno dell’Unione, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all’efficacia sotto il profilo dei costi.

Gli Stati membri provvedono affinché:
a) entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano edifici a energia quasi zero; e
b) a partire dal 31 dicembre 2018 gli edifici di nuova costruzione occupati da enti pubblici e di proprietà di questi ultimi siano edifici a energia quasi zero.

Nel capitolo 4 vengono descritti i meccanismi degli incentivi fiscali (detrazione 55%) per i lavori di riqualificazione energetica del sistema edificio-impianto. In particolar modo vengono descritte quali sono le possibili soluzioni di intervento di efficienza energetica nei vecchi e nei nuovi edifici.
Vengono ampiamente descritte:
- le tecniche attuali sull’isolamento termico dell’involucro edilizio per limitare le perdite di energia, facendo qualche esempio;
- le tipologie di serramenti e infissi;
- i vantaggi delle caldaie a condensazione e delle caldaie a biomassa;
- i pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
- gli impianti di riscaldamento e di raffrescamento con pompe di calore collegate a sonde geotermiche;
- gli impianti domotici a servizio degli edifici in particolar modo nella gestione automatica degli impianti al fine di ottimizzare i consumi,
- il rifasamento degli impianti elettrici per ridurre i costi dovuti alle penali applicate dall’ente distributore se si scende sotto un limite del fattore di potenza.

Al fine di dimostrare l’utilità degli interventi di efficientamento proposti si riporta un caso pratico di riqualificazione energetica su una villetta residenziale sita in Caserta.

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- 3 - INTRODUZIONE La società odierna ha sempre piø bisogno di energia per soddisfare la sua domanda, quindi inizia ad incontrare dei limiti sempre piø evidenti tra i quali la scarsità di importanti risorse naturali (incluse molte che sono rinnovabili finchè il loro tasso di consumo non è troppo elevato) e la crescente difficoltà del pianeta nel ricevere gli scarti. Per affrontare tali problemi, l’uomo già da qualche tempo ha sviluppato e continua a sviluppare soluzioni tecnologiche rivolte a ridurre sensibilmente l’entità dei consumi, a parità di servizio reso. L’era dei combustibili fossili a basso costo, durata circa 100 anni, sta mostrando una serie di segnali di crisi. Purtroppo, in questi anni a causa della grande disponibilità di energia per alimentare impianti di climatizzazione invernale ed estiva, si è considerato poco il ruolo che l’involucro edilizio ha tradizionalmente rivestito nel raggiungimento degli obiettivi di confort e benessere. Un’utilizzazione efficace, accorta, razionale e sostenibile dell’energia riguarda, tra l’altro, i prodotti petroliferi, il gas naturale e i combustibili solidi, che, pur costituendo fonti essenziali di energia, sono anche le principali sorgenti delle emissioni di biossido di carbonio. E’ un dato di fatto che gli edifici sono responsabili del 40 % del consumo globale di energia nell’Unione, destinato a crescere negli anni. Pertanto, la riduzione del consumo energetico e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili nel settore dell’edilizia sono misure importanti e necessarie per ridurre la dipendenza energetica dell’Unione e le emissioni di gas a effetto serra. Per adeguarsi al Protocollo di Kyoto, oltre a un maggior utilizzo di energia da fonti rinnovabili, occorrono interventi mirati a ridurre il consumo di energia nell’Unione. La riduzione del consumo energetico e il maggior utilizzo di energia da fonti rinnovabili rappresentano inoltre strumenti importanti per promuovere la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e gli sviluppi tecnologici e per creare posti di lavoro e sviluppo regionale, in particolare nelle zone rurali.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Michele Corletti Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.