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Individuazione e caratterizzazione dei suoni emessi dal tursiope (Tursiops truncatus) lungo le coste nord-orientali della Sardegna

Imparare il linguaggio dei delfini? Siamo ancora lontani da questo, ma possiamo capire il loro comportamento grazie alla bioacustica. Questo studio, svolto in natura, lungo le coste nord-orientali della Sardegna, è una raccolta e analisi dei suoni emessi dal Tursiops truncatus. Usando l'idrofono e appositi softwer al computer, sono stati analizzati i suoni prodotti, fischi e burst-pulse sounds, usati nella comunicazione di questi animali. Infine con le analisi statistiche si è confermata la maggior emissione di suoni in presenza di gruppi di delfini con maggio numero di individui e maggior numero di piccoli.

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INTRODUZIONE La comunicazione è stata definita come “un continuo scambio di informazioni tra un mandante e un ricevente, usando un codice di segnali specifici, che servono per interagire durante certe attività (riproduzione, foraggiamento) e nelle specie sociali per promuovere coesione nel gruppo” (Vauclair, 1996). Durante la comunicazione acustica un animale trasmette informazioni ad altri animali usando segnali vocali, influenzando il comportamento di questi individui per il proprio vantaggio personale (Dawkins & Krebs, 1978). Il delfino tursiope è un animale altamente sociale che vive in società i cui membri sono associati in piccoli gruppi, all’interno di comunità più grandi (Connor e al., 2000; Bruno e al., 2001; Diaz Lopez & Bernal Shirai, 2008). Questi animali riescono a mantenere la coordinazione e la sincronia nel gruppo con gli altri individui grazie alla comunicazione vocale (Lammers & Au, 2003), che gioca un ruolo importante nelle loro interazioni sociali. La maggior parte degli studi al riguardo è concentrata sul delfino tursiope (Tursiops truncatus e T. aduncus) (Dos Santos e al., 1990; Smolker e al., 1993; Connor & Smolker, 1996; Sayigh e al., 1999; Lammers e al., 2003; Boisseau, 2005). 1. BIOACUSTICA 1.1. Il suono Il suono si propaga attraverso onde, con alternate compressioni e rarefazioni di molecole in un mezzo elastico (liquido, solido o gassoso), che sono percepite da un ricevente come cambiamenti di pressione. Le onde acustiche sono onde longitudinali, la cui energia si propaga parallelamente alla fonte e sono caratterizzate da ampiezza, frequenza, lunghezza d’onda, fase, velocità e intensità (Swift, 2003). Ampiezza: picco di pressione raggiunto in un ciclo, è proporzionale alla massima distanza alla quale una particella vibrante è spostata dalla posizione di equilibrio. Piccole variazioni in ampiezza producono suoni deboli, mentre grandi variazioni producono suoni forti (Fig. 1). Frequenza (f): tasso di oscillazione o vibrazione delle particelle dell’onda, è il numero di oscillazioni che compie nell’unità di tempo. Viene misurata in cicli/sec o Hertz (Hz). Un aumento in frequenza viene percepito dall’orecchio umano come un suono più acuto. Lunghezza d’onda (λ): la distanza tra due successive compressioni o la distanza che l’onda percorre in un ciclo di vibrazione. 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Eleonora Fusato Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

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Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.