Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'opera Deti Rozentalja

La scoperta che uno scrittore russo contemporaneo avesse scritto il libretto per un’opera lirica ha fornito lo spunto per approfondire un argomento purtroppo solitamente trascurato dagli studi: il nesso tra letteratura e musica nel mondo moderno.
Il primo passo è stato la traduzione del libretto. In questo modo si è venuti a conoscenza del soggetto, dello stile e della lingua dello scrittore. Il lavoro è stato difficoltoso a causa della presenza nel testo di molti termini popolari, soprattutto nella seconda parte.
Troviamo la traduzione nel terzo capitolo, il più corposo ed importante, inserito come cuore della tesi poiché da lì è partita tutta la ricerca successiva.
Il passo seguente è stato la conoscenza letteraria dell’autore del libretto, lo scrittore Vladimir Sorokin, molto famoso ed alternativamente apprezzato sia in patria che all’estero. Su questo si è scritto e discusso molto; come si apprenderà nel primo e nel quarto capitolo, l’opposizione alle sue idee si è palesemente manifestata in più di un’occasione.
Sono poi stati reperiti i file audio dell’opera. Navigando in molti siti russi si è trovata una versione completa della messa in scena, che ha permesso l’ascolto integrale e la correzione del libretto. Esso, infatti, risultava a volte mancante di alcune battute o parole che si potevano distinguere nell’ascolto.
La rappresentazione visiva dell’opera, purtroppo, è solo parziale, poiché si è riusciti a recuperare solamente qualche immagine e pochi video.
La ricerca si è poi spostata nella capitale russa per reperire materiale sul compositore, Leonid Desjatnikov. La sezione musicale della Rossijskaja gosudarstvennaja biblioteka (Biblioteca statale russa) si è rivelata molto fornita a riguardo: sono stati recuperati numerosi articoli apparsi su riviste musicali che hanno seguito la carriera del compositore fin dai primi passi, e le partiture di tre delle sue numerose composizioni. Mancano invece le incisioni: da quanto appreso alla fonoteca della biblioteca, Desjatnikov pubblica quasi tutto in Germania e per l’Istituzione è costoso acquistare i suoi lavori dall’estero.
L’interesse per Desjatnikov è nato dal fatto che in Italia non è conosciuto e la sua opera non è nota. Questa impressione è stata confermata dalla ricerca nell’ambiente musicale italiano: solo pochissimi bibliotecari, musicisti di professione, esperti che si occupano di musica annoverano questo nome fra le proprie conoscenze. Questa consapevolezza ha dato lo stimolo ad approfondire la sua figura; pertanto possiamo affermare che la personalità di Leonid Desjatnikov venga presentata per la prima volta al pubblico italiano.
In realtà anche in Russia il suo nome è noto quasi solamente all’interno della cerchia dei musicisti o degli artisti che hanno collaborato con lui (registi, scenografi, direttori musicali).
Dopo aver determinato la visione d’insieme si è passati all’analisi dell’opera nel modo più esaustivo possibile. Il quarto capitolo riporta un’approfondita presentazione della messa in scena, spiegando e sottolineando i particolari che più hanno incuriosito l’autrice, e i passaggi cruciali ritenuti importanti nello svolgimento. La prima parte dell’analisi riguarda la genesi dell’opera: le idee, il confronto fra gli autori, le diverse proposte. In seguito si riporta una cronaca delle polemiche seguite dapprima all’annuncio che il libretto sarebbe stato commissionato a Sorokin (2002), successivamente di quelle a ridosso della prima nel marzo del 2005. A questo segue la descrizione delle caratteristiche più intrinseche e tecniche dell’opera: i personaggi, la struttura, la regia, lo svolgimento. Si è voluto spiegare ogni aspetto che potesse risultare poco chiaro o di non immediata conoscenza, spostandosi costantemente dal piano narrativo a quello musicale. Sono stati descritti tutti gli aspetti macroscopici, quelli che più hanno colpito ed impressionato, e la maggior parte di questi riguarda la musica.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Livia Bonvicini Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 363 click dal 24/11/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.