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Etanolo come fonte energetica rinnovabile: dai processi produttivi all'impiego pratico.

Il lavoro presente si occupa della produzione biotecnologica di etanolo da diverse materie prime. Le diverse tecnologie, per la produzione di etanolo come combustibile, utilizzano come substrato il saccarosio (principalmente canna da zucchero), materie amidacee e biomasse lignocellulosiche, che a loro volta sono descritti con le relative tendenze di ricerca per migliorarne l'impiego.
La complessità, del trattamento della biomassa, è verificata attraverso l’analisi delle diverse fasi coinvolte nella conversione del complesso lignocellulosa in zuccheri fermentabili. Le caratteristiche sono discusse in dettaglio nella tesi in cui vengono riportati i processi di fermentazione per i tre gruppi di materie prime utilizzate.
Sono evidenziati indici comparativi per i tre principali substrati utilizzati per la produzione di etanolo come combustibile.

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4 INTRODUZIONE Da molti anni ormai è avviato lo sviluppo di sistemi per la produzione di energia basati sullo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili. Grazie alle nuove normative in materia di autoproduzione, al riconoscimento del valore ambientale e a una tecnologia ormai collaudata è oggi possibile ad esempio produrre biogas in maniera economicamente accettabile. I combustibili non rinnovabili sono destinati ad esaurirsi, inoltre, la permanente crisi del Medio Oriente e la speculazione hanno portato ad un aumento del prezzo del petrolio. Un altro aspetto negativo è l’inquinamento, in quanto i carburanti fossili rilasciano sostanze nocive come il monossido di carbonio e gas inquinanti che causano cambiamenti climatici. Gli impegni assunti dagli stati nell’ambito del Protocollo di Kyoto prevedono la necessità di promuovere una pianificazione energetica a lungo periodo introducendo adeguati incentivi per fare ricorso all’innovazione tecnologica e alla ricerca multidisciplinare, finalizzata al risparmio e al miglioramento dell’efficienza energetica oltre che all’individuazione delle fonti rinnovabili. L’attuale produzione di energia da biogas, proveniente dal comparto agro-zootecnico e agro- industriale, è destinata ad aumentare sia per l’esigenza di smaltire reflui zootecnici eccessivi per le aree di destinazione, ancor più da quando gran parte di tali aree sono classificate come “Aree vulnerabili” ma anche grazie al sistema incentivante riferibile alla tariffa onnicomprensiva una in conto energia e ai certificati verdi. Le nuove ricerche si orientano sull’utilizzo di energie rinnovabili: (es solare, bioetanolo, biogas…). L’etanolo è il biocarburante più impiegato come combustibile, presenta alcuni vantaggi rispetto a carburanti derivanti dal petrolio tra cui: ha un contenuto di ossigeno superiore quindi implica una riduzione di additivi antidetonanti, questo favorisce l’ossidazione degli idrocarburi e quindi riduce l’emissione di e di composti aromatici, un altro vantaggio è che a basse concentrazioni è meno tossico per l’uomo e non contamina risorse acquifere, tuttavia, per produrlo sono necessari costi elevati. In media, il 73% di etanolo prodotto in tutto il mondo è destinato a essere usato come combustibile, il 17% per bevande e il 10% come etanolo a livello industriale.

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Daniele Scarante Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.